DOMANDA
Buongiorno Prof. D’Anchise, ho 26 anni, a seguito di un incidente stradale (il 13/09/2011) subivo in urgenza i seguenti interventi chirurgici ortopedici:
1)diagnosi: frattura diafisaria femore destro-intervento: osteosintesi endomidollare t2
2)diagnosi: frattura esposta tipo 3b di rotula a destra-intervento: emipatellectomia con ricostruzione dell’apparato estensore- descrizione intervento: paziente in anestesia generale, lavaggio pulsato con sacca da 3L. recentazione della ferita con asportazione della cute necrotica. Si evidenzia la non possibilità di sintesi della rotula per la notevole comminuzione e si apprezza grave lesione dell’apparato estensore. Nell’asportazione dei frammenti rotulei si evidenzia frattura del condilo laterale di femore (piccolo frammento cartilagineo) che viene sintetizzato con filo di K (1,5 mm), ricostruzione dell’apparato estensore con filo non riassorbibile, sutura su drenaggio laminare.
Con la riabilitazione,iniziata fine ottobre 2011, e che continuo, ho recuperato in flessione 95°. La funzionalità dell’arto è compromessa e claudicante.La previsione di recupero definitiva si aggira sui 100°/105° e non oltre. Vorrei chiederLe se si può intervenire con una ricostruzione della rotula o allungamento del muscolo o qualche altro intervento, da Lei ritenuto opportuno ed efficace, che possa garantire un efficiente e normale recupero.
Grazie per la Sua disponibilità, cordiali saluti
Michela
RISPOSTA
dopo un intervento al ginocchio può residuare una rigidità che, in relazione al tipo di problematiche, può migliorare con un intervento artroscopico
