DOMANDA
Salve dott.zattoni, si forse sono un po pessimista ma vedere tanti medici e sentire sempre mezze risposte non mi tranquilizza molto.
Ho prenotato la uretrocistoscopia che farò tra una decina di giorni.
Oggi ho visto un altro urologo che sarà poi quello che mi fare l’esame, dopo aver visto le precedenti analisi si è detto stupito che comunque non sia venuto fuori nulla dopo tanti esami e addirittura ha detto che non c’era neanche la situazione per indurre ad un esame citologico delle urine. Ed è però rimasto sorpreso pero dall’esito del citologico e mi ha detto meno male che lo ha fatto. (quindi mi ha fatto preoccupare ancora di piu). Anche a lui preoccupa aldilà del fatto che non fumo o faccio lavori strani il fatto che non ho sintomi che riconducano ad un infiammazione.. quindi se dice che è difficile sia un infiammazione l’unica cosa che rimane è…!!
Il mio medico dice che nel caso dovrò rimuovere la vescica (ammesso sia li) ..e che comunque solitamente la prospettiva di vita a distanza di 5 anni è del 50%.
Inoltre mi ha detto l’urologo che nel caso dovrò fare delle biospie multiple a reni vescisca e prostata e uretra perche un citologico dubbio significa quasi sempre positivo a qualcosa.
Mi dica lei dott.Zattoni come si fa ad essere tranquilli fare sport e far finta nulla?
Comunque la ringrazio moltissimo per come cerca di tranquillizzarmi. A quanto pare però non tutti i medici si rendono conto che quando dicono qualcosa hanno davanti un paziente terrorizzato.
RISPOSTA
Egregio signore,
le ho già detto quello che dovevo dirle. Circa la citologia, le ho pure espresso il mio parere: e comunque le citologie/ i vetrini possono essere fatti rivedere da qualche altro specialista: la seconda opinione è pur sempre prevista!
Cordiali saluti,
Filiberto Zattoni