DOMANDA
Salve dottore Zattoni, allora rispondo subito alle sue domande.
Ho 36 anni, faccio sport, sono alto 1.74 peso 72 kg, NON fumo e NON ho una storia di calcolosi urinaria.
Ho fatto in 1 mese 2 ecoaddome completo risultate completamente negative, molti esami sangue anche questi negativi, esame ves proteina c reattiva, creatinina, pressione arteriosa tutti normalissimi. esame culturale urine negativo .
Visita urologica negativa.
L’esame citologico urine come le ho scritto ieri ha come esito sporadiche cellule con atipie di dubbia interpretazione.
Sono stato stamattina dal mio medico che mi ha subito spedito dall’urologo(facendomi preoccupare piu di quanto gia non lo sia) ,il quale mi ha detto che anche ripetendo l’esame citologico urine sui 3 campioni tra tre mesi non cambia nulla, nel senso che se anche ne faccio 10 e risultano tutti negativi rimane comunque che nell’esame ritirato ieri risultano cellule con atipie dubbie.
Mi ha prescritto una URETROCISTOSCOPIA.
Secondo l’urologo, secondo il mio medico curante e anche secondo il patologo con cui ho parlato ieri, considerando età, che non fumo e non faccio lavori a contatto con solventi particolari all’80% è un infiammazione.. altrimenti potrebbe essere un tumore.
Sono letteralmente terrorizzato,da 40 giorni ho smesso attività agonistica per la preoccupazione , ora pero sono proprio a pezzi.
Mi dica dott.Zattoni, se dovesse essere un tumore maligno quante possibiltà di sopravvivenza avrei? molto sinceramente..
Grazie
RISPOSTA
Egregio signore,
va bene essere pessimisti ma parlare di sopravvivenza e di tumore quando non abbiamo alcuna dimostrazione di nulla, credo che sia assolutamente sbagliato. Se non ricordo male, nelle sue urine era descritta la presenza di cristalli, che possono comunque spiegare sai la microematuria sia qualche atipia cellulare alla citologia. Le consiglio di bere di più; può tranquillamente riprendere le sue attività e, se suda, di reintegrare le perdite in modo adeguato.
La cistoscopia in ogni caso (magari con strumento flessibile) la farei. Poi si vedrà!
Cordiali saluti,
Filiberto Zattoni