DOMANDA
Egr. Dottore, sono la mamma di Mattia, 10 anni, a cui, all’età di quasi tre anni, è stato diagnosticato un disturbo pervasivo dello sviluppo. L’iter è stato il solito..sedute di psicomotricità tre volte alla settimana, valutazioni da parte della psicologa (mai di una neuropsichiatra)…. Dopo cinque anni è stato dimesso da psicomotricità e ha cominciato MOLTO saltuariamente delle sedute di logopedia. Di mia iniziativa l’ho portato al Mondino di Pavia, dove finalmente è stato sottoposto a ECG risultato poi negativo. Da quattro anni segue settimanalmente sedute di psicoterapia presso uno studio privato a Milano .
Ovviamente c’è tanto altro che potrei dirLe ma mi rendo conto che non è possibile.. I risultati ci sono, Mattia è un bimbo allegro, sereno e pronto ad iteragire se richiamato.. Ma io sento che c’è ancora tanto che possiamo fare e ho paura di non avere abbastanza informazioni benchè io mi informi in continuazione. Ho sentito parlare dell’emoterapia e conosco un bimbo come Mattia che sta seguendo la stessa terapia ed ha risultati eccellenti. Cosa devo fare? E’ rischioso? Non voglio lasciare nulla di intentato.
La ringrazio anticipatamente.
Luciana
RISPOSTA
Dell’emoterapia non ho mai sentito parlare, maquesto non mi meraviglia considerato che in questa patologia nascono i trattamenti piu’ fantasiosi.Si informi se la terapia che sta seguendo è di tipo psicoanalitico.In questo caso non fa danni ,ma non aiuta in modo sostanziale i pazienti.