DOMANDA
Egr. Prof., nell’ultimo numero della rivista “OK salute e benessere”, fra le variew pubblicità mi ha colpito quella relativa al prodotto farmaceutico denominato “INOSIMA 300”, che dovrebbe aiutare il benessere del fegato. Ciò per chiederLe un parere sul prodotto e, in particolare, se può essere utile per mia moglie che ha problemi di transaminasi, i cui valori attuali sono: GGT-31 (<31), GPT-49 (<36) e GGT-26 (5-36), nonchè di ipercolesteremia, Colesterolo totale 292 (<200), HDL 57 (>55) e LDL-204 (<130), che contrasta con l'assunzione di "SIVASTIN". C'è da dire che mia moglie è soggetto che è trattato trattato con chemioterapia per esiti di carcinoma mammario trattato nel 2006. E' anche soggetto portatore di deficit di G6PD (eterozigote), favismo.
RISPOSTA
credo che l’ipercolesterolemia (soprattutto se familiare) vada gestita con uno specialista (malattie del ricambio, ad es) per ottimizzare la terapia, l’attività fisoca, l’alimentazione e il controllo del peso