Epilessia lobo temporale

    DOMANDA

    Salve Professore, anno scorso in giugno a 30 anni ho avuto la mia prima convulsione: dopo pranzo hanno riferito svenimento e scosse alle braccia, ricoverata in ospedale mi hanno fatto accertamenti e dimessa con una diagnosi di sincope vasovagale. Qualche mese dopo in febbraio di quest anno ho avuto il medesimo tipo di attacco a lavoro e sempre dopo pranzo, i colleghi hanno riferito gli stessi sintomi del primo attacco, movimento involontario delle braccia ed in più che roteavo gli occhi in su la diagnosi del pronto soccorso è stato probabile attacco epilettico. Nel frattempo ho cominciato a fare esami più approfonditi: un Holter cardiaco perfetto, TAC andata bene, ed un EEG da privazione del sonno che ha evidenziato un benché non molto chiaro, piccolo focolaio del lobo temporale e dopo un altro attacco notturno(in giugno di quest’anno) in cui ho avuto sempre scosse alle braccia, roteazione degli occhi e strani suoni con la lingua ed aver riferito che ogni tanto avverto degli episodi in cui pur rimanedo lucida avverto sensazioni di estraneamento alla situazione dove sono in quel momento, come se sognassi ma sono di fatto sveglia( questi sono episodi di cui ho ricordo mentre delle convulsioni no),ho faun EEG delle 24 ore che ha rilevato una focalità temporale destra. adesso sto aspettando la visita dello specialista ma nel frattempo crede che si tratti davvero di epilessia e che potrei aver bisogno di un trattamento farmacologico?
    Grazie mille
    cordiali saluti

    RISPOSTA

    Gentilissima, da quanto lei descrive credo che si tratti proprio di epilessia e, data la frequenza degli episodi critici è necessario iniziare una terapia. E’ opportuno approfondire gli esami diagnostici, facendo una risonanza magnetica cerebrale, possibilmente a 3 tesla (una sensibilità maggiore rispetto a quella che si fa usualmente) in modo da identificare meglio eventuali alterazioni cerebrali. Le sarà sicuramente consigliata dai colleghi che la seguiranno. Auguri e cordiali saluti.