episodio critico ? (seguito)

    DOMANDA

    Gentile dott.ssa,
    torno a scriverle per ringraziarla per la disponibilità e per la chiarezza della sua risposta.
    Al riguardo, vorrei precisare:
    a seguito dell’episodio il bambino è stato ricoverato e dimesso da un Reparto Pediatrico Ospedaliero (dove abbiamo effettuato, oltre a eco gastrica, ecg, rx torace, prick allergici, esami sangue (leucocitosi)e urine tutti negativi,l’eeg di cui le scrivevo)con diagnosi di “Sospetto episodio critico in pz con flogosi acuta alte vie respiratorie” quindi al momento non è stato ancora visitato da un neuropsichiatra e/o neurologo.
    La RM e successiva visita specialistica sono prenotati per il 02.01.2012. E’ un tempo di attesa ragionevole?

    Il farmaco da lei citato non è stato prescritto perchè ci è stato spiegato che al verificarsi del “PRIMO” episodio sospetto e senza diagnosi certa non ve ne è indicazione, pertanto in caso di necessità dovremmo soltanto distendere il bambino su un fianco e poi accompagnarlo in ospedale (raggiungibile in 3-4 minuti). Cosa ne pensa?

    “La bassa soglia…” di cui scriveva mi ha fatto riflettere (effettivamente anche a 5 mesi episodio di apnea classificata “da RGE grave” diagnosticato con eco-gastrica e ph-metria invece mai nessun problema in casi di febbre alta o esposizione al sole o crisi di pianto)… ma si tratterebbe comunque di una patologia diagnosticabile o di una forma “para-fisiologica”?
    Grazie.

    RISPOSTA

    La ringrazio di aver integrato le informazioni. Mi sembra che l’equipe che segue suo figlio sia molto ben orientata, le hanno correttamente spiegato che al primo episodio si tende ad attendere per la terapia farmacologica, anche in considerazione del tracciato EEG negativo e del fatto che erano presenti elementi come la flogosi che potevano causare la sintomatologia. Inoltre la vicinanza con l’ospedale è un vantaggio. Le consiglio di stare tranquillo fino all’appuntamento, visto che il tempo di attesa è assolutamente ragionevole, e di esprimere i suoi dubbi con chiarezza ai colleghi che visiteranno suo figlio. Credo che abbiano ragione ad essere attenti al reflusso gastroesofageo.