DOMANDA
Gentile Dott. Assietti, sono una ragazza di 29 anni, Le scrivo per chiederLe un parere in relazione al mio problema di ernia cervicale. Ho un ernia cervicale c5 c6, espulsa, mediana paramediana sinistra, con impronta midollare. La risonanza è di febbraio, ho avuto 2 consulti neurochirurgici, l’ultimo dei quali nel mese di maggio. Entrambi i chirurghi mi hanno detto che non c’era urgenza di intervento e che potevo aspettare per vedere l’evoluzione. Ho fatto un ciclo di fisioterapia posturale e adesso ne sto facendo un altro. I sintomi sono migliorati ma mai spariti del tutto, spesso sono molto forti, a volte sopportabili. Ho dolore al collo alle scapole alle braccia, mancanza di forza alla braccia, contrazioni muscolari a braccia e gambe e formicolii. Formicolii alle braccia e alle gambe, cioè in modo particolare ai piedi. I neurochirghi che mi hanno vista hanno escluso che tali formicolii potessero derivare dall’ernia, ma nello stesso tempo non mi hanno indicato una possibile causa. Vorrei sapere Lei cosa pensa sia necessario fare…forse facendo fisioterapia ecc potrei anche convivere con i sintomi, ma temo le conseguenze che potrebbero derivare da un ernia che impronta il midollo. Conosco persone alle quali l’ernia cervicale ha impedito di camminare per l’instaurarsi di mielopatia cervicale e sinceramente sono preoccupata. Ovviamente non è il mio caso adesso, ma ho paura che potrei arrivarci. Per cui quello che Le chiedo è:se non si opera che rischi si corrono?Grazie.
RISPOSTA
Gentile signora
Le consiglio di ripetere una NMR cervicale ed una EMG alla braccia dopo di che si faccia valutare da un’altro neurochirurgo.
Cordialmente
R Assietti