ernie cervicali.

    DOMANDA

    Sono una donna di 47 anni con la seguente diagnosi a carico del rachide cervicale:
    1)diffusa spondilosi
    2)alterazione della fisiologica lordosi (rettificazione)con fulcro cifotico in C3-C4
    3)osteofisi margino-somatica posteriore
    4)in C3-C4 e C5-C6 ernia discale interna, postero-paramediana dx
    5)in C6-C7 protrusione discale ad ampio raggio
    6)Le alterazioni improntano la parte anteriore del sacco durale e lo spazio subaracnoideo perimidollare anteriore ai medesimi livelli.
    7)Conservato il calibro del canale vertebrale.
    8)Non evidenti patologie del midollo spinale nel tratto esaminato.
    L’unico medico cui mi sono rivolta ha consigliato un intervento di microdiscectomia, pur in assenza di deficit neurologici ed altre sintomatologie specifiche. Questo perché, in funzione dell ernie ormai quasi a contatto del midollo e della osteofisi che sta riducendo lo spazio proprio fra le ernie sul lato opposto, ritiene utile intervenire preventivamente.
    Ha ragione? Mi ha anche assicurato il pieno recupero, garantendo la continuità dell’attività lavorativa (lavoro in campagna) e la pratica sportiva. Però non mi ha parlato della durata delle protesi o della sostanza con cui i dischi verranno sostituiti.
    La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta. Fiorentina

    RISPOSTA

    In assenza di sintomi specifici le sconsiglio un intervento chirurgico. curerebbe solo le immagini radiografiche.

    Cordialmente

    R assietti