esame plantare

    DOMANDA

    la ringrazio per la sua tempestiva risposta,
    le confermo che non ho la postura corretta,
    per i dolori ai piedi e dita che peggiora nella camminata, domando.per valutare se ho come lei pensa 1 intrappolamento dei nervi plantari.? quali esami dobrei chiedere di farmi fare al mio medico curante.ringrazio nuovamente e distinti saluti alberto

    RISPOSTA

    come esame clinico una neuropatia, tossica, carenziale o dismetabolica dovrebbe, su nervi sensitivi lunghi uguali, dare distalmente una medesima alterazione della sensibilità. Una neuropatia meccanica no, perchè il vettore di compressione può partire da un lato e quindi coinvolgere selettivamente uno solo dei due nervi appaiati. Così se il soggetto (lei), ha una dimuzione della sensibilità tattile maggiore sul polpastrello dell’alluce che non, invece, delle ultime due dita, vuol dire che la sofferenza è maggiore a carico del plantare mediale. oppure al contrario, se è minore la sensibilità dei polpastrelli delle ultime due dita, rispetto a quella dell’alluce allora la sofferenza maggiore è a carico del plantare laterale… In tutti questi casi con una sofferenza asimmetrica della sensibilità tattile su due nervi che sono peraltro della stessa lunghezza, allora vuol dire che la neuropatia è se non in tutto, almeno in parte, meccanica, quindi da intrappolamanto locale. Importante ancora per questa diagnosi è la presenza di un segno di Tinel, ovvero la scossa evocata alla percussione sul percorso del nervo. Nella sofferenza dei nervi plantari nel diabetico la presenza del segno di Tinel (percussione sotto al malleolo tibiale e scossa su un dito o più dita) è indicativa della patologia compressiva di detti nervi quindi indicativa di un vantaggio nella decompressione chiururgica. Altri segni (della neuropatia compressiva) sono il dolore alla compressione sui compartimenti metatarsali e quello sul percorso del tibiale posteriore, a semicerchio intorno al malleolo tibiale.
    Come esame elettrofisiologico va valutata la velocità di conduzione sensitiva dei rami plantari e ciò va fatto con tecnica segmentaria (“intching”). Questa, della velocità di conduzione sensitiva e della tecnica segmentaria è la metodica migliore ma resta comunque abbastanza difficile fare l’esame e i suoi dati sono spesso non affidabili. Mehglio il dato clinico e sopratutto la presenza del Tinel (si legga su internet Dellon, diabetic neuropathy)