DOMANDA
Buonasera, sono una donna di 43 anni, 1,56 mt, 95Kg. A 19 anni, seguita da una nutrizionista, ho ridotto il peso da 66 a 54Kg e l’ho mantenuto per 4-5 anni. Mi sono fatta seguire anche durante la prima gravidanza nel 1997 (12Kg persi solo in parte). Nel 2000 ho preso improvvisamente 10Kg in un mese, per cui mi sono rivolta nuovamente ad uno specialista anche perchè volevo un altro figlio, nato poi a fine 2001 (7 Kg, il bimbo ne pesava 4). All’inizio del 2002 mi hanno diagnosticato la Tiroidite di Hashimoto e sono da allora in cura con Eutirox 50 (mai cambiato dosaggi) che compensa la funzionalità. Negli ultimi 10 anni il mio peso ha continuato ad andare su e giù. Preciso che, avendo casi di obesità in famiglia da parte di padre, mi sono sempre fatta seguire da specialisti del settore e non ho mai preso farmaci. Seguo il regime alimentare anche per lunghi periodi (2-3 anni) associato ad attività fisica costante e, ultimamente, anche con l’aiuto della psicologa del centro di alimentazione. Smaltisco sempre più di 10 kg, ma sempre con più fatica e in tempi più lunghi, mentre li riprendo (con gli interessi) in periodi sempre più brevi. Ultimamente sono molto demoralizzata, dalla scorsa estate ad oggi sono passata da 78 a 95kg, di cui gli ultimi 7 presi nell’ultimo mese. I due endocrinologi a cui mi sono rivolta non ritengono che mi debba sottoporre ad accertamenti che possano approfondire la situazione. Lei cosa mi consiglia? In effetti mi sembra che non credano a quello che dico
RISPOSTA
gentile lettrice,
sicuramente ci sono alcuni importanti esami per approfondire il suo caso e trovare una adeguata terapia, ad esempio una valutazione della insulinemia, una valutazione del metabolismo basale mediante calorimetria indiretta ed una valutazione della composizione corporea mediante tecnica a doppio assorbimento di raggi x (DEXA) in modo da valutare la massa grassa, la massa magra e la loro distribuzione (morfotipo androide o ginoide). Le consiglio di rivolgersi ad un centro ospedaliero di nutrizione clinica che possa adeguatamente seguirla per l’effettuazione di questi esami specialistici e poi posso formulare un adeguato schema dietoterpeutico associato all’assunzione di integratori o farmaci, nel caso ve ne fosse necessità, anche in considerazione della sua patologia tiroidea. potrebbe essere infatti utile cambiare dosaggio ed eventualmente associare alla tiroxina anche la triiodiotironina, che è l’altro ormone prodotto dalla ghiandola tiroidea. vedrà che in questo modo troverà la soluzione ai suoi problemi.
un cordiale saluto
prof mariangela rondanelli