DOMANDA
Egr. Prof. ho avuto una morte endouterina fetale al settimo mese e voglio evitare di correre rischi per un eventuale nuova gravidanza. Ho fatto diversi esami a seguito dell’esito dell’autopsia sul feto da cui risultava che verosimilmente la morte fosse da attribuire a trombo a livello placentare. I valori di omocisteina, proteina c coagulativa funzionale, proteina s, lac,resistenza attivazione proteina c, anticorpi antifosfolipidi, ana, ena, ama, asma, anca, anticorpi anticardiolipina risultano normali ma ciò che mi preoccupa è la mutazione PAI-1 4G/4G ed MTHFR A1298C in omozigosi.Desidererei sapere:
1)il rischio di incorrere in altri gravi problemi in gravidanza è di molto aumentato rispetto a chi non ha dette mutazioni genetiche?
2)quale è la dose di eparina (associata a cardioaspirina) raccomandata in detti casi per una gravidanza più sicura?
3)per diminuire il rischio di trombi in gravidanza il movimento (tipo passeggiate) o l’uso di calze compressive o la dieta possono essere utili?
4)il progesterone usato per evitare distacchi di placenta è da evitare quando si hanno dette predisposizioni trombofiliache? e se dovesse servire come fare?
5)ci sono altre terapie che potrebbero ritornare utili o la cardioaspirina e l’eparina bastano a superare il problema?
Se potesse rispondermi nel più breve tempo Le sarei immensamente grata.
RISPOSTA
Gent. Sig.ra,
cerco di sintetizzare le sue domande, cercando di soddisfare le sue attese.
1) le mutazioni che le sono state riscontrate sono varianti NORMALI e non danno alcun tipo rischio. Non si ritenga malata, perchè non lo è.
2) per quanto detto prima, non ci sono indicazioni per una terapia con aspirina e/o eparina.
3) il moto è sempre positivo: basta che non sia defatigante. Per le calze elastiche, bisognerebbe conoscere lo stato della sua circolazione periferica degli arti inferiori.
4) come per il punto 2, non c’è alcuna interferenza con il progesterone.
5) ripeto: non ha alcun fattore di rischio, nè si deve ritenere malata.
Distinti saluti