DOMANDA
Ho letto che alcuni mal di testa derivano dalla vasodilatazione dei vasi cranici e che quindi con l’ esercizio aerobico si può rimediare riducendo il loro diametro.Ciò varrebbe lo stesso per me che ho una moderata vasodilatazione aortica di 42 mm di diametro?In questo caso sarebbe ancora meglio se si intensifica l ‘ attività aerobica, marciando con piccoli pesi in mano o su lunghi percorsi in salita?In tal caso le pareti dell’ arteria potrebbero irrobustirsi ed essere piu forti?Inoltre vorrei essere informato se l’esercizio aerobico ,come anche il nuoto, ha lo stesso effetto delle staminali con il generare la capillarizzazione ed eventualmente anche tra le pareti delle arterie.Infine, vorrei sapere se gli omega tre ,il cioccolato, le noci, lo zafferano e le altre spezie, essendo vasodilatatori, potrebbero influire negativamente sulla mia aorta moderatamente dilatata e se gli esercizi con pesi dalle 8 alle 15 ripetizioni al massimo sono anch’ essi aerobici Distinti saluti Walter
RISPOSTA
Gentilissimo Walter,
Il Suo è un quesito molto articolato e complesso: cercherò pertanto di essere chiaro e sintetico.
1. L’adattamento all’esercizio aerobico NON porta a vasocostrizione/riduzione della sezione dell’albero vascolare! E’ vero l’opposto, per fortuna. Al contrario l’attavità isometrica (pesistica ad esempio) può portare ad aumento delle resistenze vascolari e questo è un fattore negativo!
2. Per la dilatazione aortica i pesi (ed in genere gli sforzi isometrici) sono sempre NEGATIVI in quanto portano ad aumento delle resistenze periferiche e concomitante aumento pressorio. Questo aumentato stress sulla parete aortica, lungi dal “rafforzarla” può essere fattore di progressione della dilatazione. Lo stesso vale per l’esercizio strenuo: tenga conto che lo sforzo massimale in salita può avere componenti isometriche molto spiccate.
3. Le nostre conoscenze sul ruolo delle cellule staminali sono in realtà molto approssimative ed ipotetiche. In ogni caso il fatto che l’esercizio aerobico regolare abbia un effetto favorevole sulla mobilizzazione delle staminali pare ben supportato
4. Gli alimenti che Lei ha elencato hanno effetto facilitante, ma non vanno considerati vasodilatatori. Non veda comunque la vasodilatazione come un nemico: se la vasodilatazione porta a un calo pressorio è anzi favorevole! Al contrario personalmente non considero la pesistica un’attività favorevole in termini di prevenzione cardiovascolare: non voglio demonizzare questi sport, ma in un’attività salutistica andrebbero usati con moderazione e in un programma in cui le attività aerobiche siano di gran lunga prevalenti