esfoliazione

    DOMANDA

    Gentile Dottoressa, Le scrivo perché vorrei alcuni chiarimenti se possibile, circa l’esfoliazione chimica.
    Sono un uomo di 30 anni, e ho una pelle seborroica, ma sensibile.
    Il dermatologo mi ha consigliato di effettuare a giorni alterni un’esfoliazione con lozione all’acido salicilico 1,5% e se mi trovo bene di passare al 2% senza problemi
    In effetti mi sto trovando bene, solo che in alcuni punti ho degli esiti recenti di brufoli e mi chiedo se passando l’acido salicilico anche in quei punti, non si va poi col tempo a provocare un’ulteriore discromia di rossore
    Il dermatologo mi ha detto che la lozione serve per le impurità e per le macchiette dei brufoli, ma io sono un po’ perplesso sul meccanismo di azione.
    Mi puo’ spiegare meglio Lei per favore?
    Grazie mille!

    RISPOSTA

    Gentile lettore,
    L’acido salicilico e’ una sostanza che ha lo scopo di determinare una progressiva desquamazione della cute e di conseguenza renderla più levigata ed omogenea. Si trova come componente di numerose lozioni e creme per l’acne, come antiaging ( sempre per la sua azione cheratolitica), ed inoltre a concentrazioni più elevate può essere adoperato dal dermatologo per un peeling chimico.
    Il rossore ed eventualmente la sensazione di pizzicore conseguenti all’applicazione di una lozione all’acido salicilico fanno parte integrante del trattamento stesso, nel senso che rientrano nel processo di desquamazione terapeutico che è ricercato e voluto.
    L’importante però è che non siano eccessivi altrimenti sono espressione di una cute particolarmente reattiva che non tollera certe concentrazioni di acido.
    Le consiglio, nel caso di particolare sensibilità di applicare il prodotto dapprima a sere alterne e poi quando la cute si è abituata, di procedere all’applicazione giornaliera.
    Dott.ssa Lucia Calvisi