Esiste un’iperattività da stanchezza?

    DOMANDA

    salve.1000 domande si affollano nella mia mente….qual è il confine tra iperattività e estrema vivacità?può esistere in un bambino di 6 anni un’iperattività da stanchezza? un bambino di prima elementare motivato ad apprendere,che va a scuola volentieri,socievole,che non perde mai il materiale,che lo rimette sempre a posto dopo il lavoro,che cura i disegni nei dettagli,molto accurato nella grafia e nell’uso del colore… ma che spesso si distrae,che ha bisogno di correre a ricreazione e di andare spesso in bagno,che quando è stanco(di solito dopo la mensa)talvolta si agita,diventando ingestibile e(ultimamente queste reazioni però ultimamente sono rare…)può arrivare a dare calci(a coetanei ed adulti),dire parolacce,buttarsi per terra…., che non riesce a stare il fila,che dice bugie,ecc può considerarsi iperattivo?oppositivo-provocatorio?o “solo”esuberante,capriccioso e disobbediente?è in osservazione neuropsichiatrica da più di un anno,per ora è stata posta diagnosi di disturbo della condotta NAS…è migliorato da quando si è messa in atto una linea educativa più “morbida”(senza prenderlo di punta,ma senza neanche essere tolleranti su tutto…)ma comunque i suoi comportamenti sono sempre molto disritmici ed altalenanti….ultimamente i periodi “buoni”sono più lunghi e questo fa ben sperare….ma restano tanti dubbi,anche per come è stato affrontato il problema a scuola(fa orario ridotto,si avvia a mensa prima degli altri,ha 2 banchi…)è così diverso dagli altri?grazie

    RISPOSTA

    In realtà la differenza non esiste sul piano diagnostico.ma solo su quello clinico e comportamentale.Cioè su quanto la “vivacità” interferisce con il normale adattamento nei vari ambiti di vita (scuola,famiglia.tempo libero,ecc.).Mi pare che nel suo caso ci siano in effetti alcune difficoltà gestionali e problemi comportamentali che indicano la presenza di un disturbo,anche se in via di miglioramento.