DOMANDA
Gentilissimo Dott. Trevisan, a ringrazio infinitivamente per la risposta sulla spondilodiscite infettiva da E. Coli. A un mese di distanza dall’evento e dal ricovero, la risonanza dice che c’è un miglioramento, ma nessuno riesce a capire perchè mia mamma ha delle coltellate sul fianco destro all’altezza dell’anca. Queste coltellate non sono mai sparite a un mese di cura antibiotica e antidolorifici.
Siamo disperati
Ultimamente l’hanno fatta camminare per 10 min al giorno,e riesce bene,ma quando si corica, poi a distanza di qualche ora arrivano le coltellate.
Ha fatto anche una tac all’anca, ma a livello osseo non c’è nulla da segnalare.
Questo è invece l’esito della nuova risonanza:
Al controllo attuale sono presenti gli esiti di spondilodiscite al passaggio L4-L5
con spazio intersomatico pressochè virtuale per riassorbimento del nucleo polposo e alterazione di segnale delle limitanti somatiche affrontate.
Residua minimo interessamento del profilo mediale del muscolo psoas destro.
Immodificati i restati reperti in particolare a L2-L3 ad L3-L4 per tanto verosibilmente ascrivibili ad alterazione su base osteocondrosica.
Non più visibile il frammento discale espulso precedentemente segnalato dietro il soma L4.
Secondo lei c’è rimedio a queste coltellate nel fianco? Da cosa sono causate? Passerà? Forse è questa frase che fa pensare qualcosa al muscolo? “Residua minimo interessamento del profilo mediale del muscolo psoas destro”.Grazie infinite!
RISPOSTA
Il dolore che la sua mamma avverte è probabilmente dovuto all’interessamento dello psoas. Questo, infatti, è un muscolo dentro il quale si riversa in questi casi l’ascesso creato dall’infezione per cui il muscolo è fortemente infiammato e dopo che cammina si fa sentire. La mia ovviamente è un’ipotesi, non potendo visitare la paziente e vedere gli esami. Comunque, la sola TAC non è sufficiente ad escludere un possibile interessamento dell’anca e sarebbe più utile eseguire una RM. L’altra ipotesi possibile e che il dolore sia di origine dalla radice di L4 a destra per la riduzione di altezza del disco che comporta una riduzione di spazio per la radice a livello del suo forame di uscita.