ESITO RM E TAC SPALLA DX

    DOMANDA

    Salve Dottore,dopo una caduta dallo scuter dove ho picchiato spalla e testa lato dx,ho fatto rm poi tac.Vorrei chiederle un parere riguardante la terapia da intraprendere?,e tempi di recupero.
    Grazie in anticipo
    Cordiali saluti
    RM
    Iniziali alterazioni a carattereflogistico dei capi ossei articolari acromionclaveare, con¿ ispessimento del strutture capsulo-Iegamentose e riduzione di spessore del film adiposo¿ subacromiale.¿ Modesti segni di entesite del sovraspinato senza immagini compatibili con rottura, anche parziale,¿ della cuffia dei rotatori.¿ Il tendine capolungo del bicipite è in sede con segni di tenosinovite.¿ Lieve aumento di liquido sinoviale a livello della borsa subacromion deltoidea.¿ Alterazione di segnale del labbro anteriore del cercine glenoideo, specie a carico della porzione¿ craniale. Questo aspetto potrebbe assumere significato degenerativo ma è meritevole di raffronto¿ con dato clinico-anamnestico ad esclusione di SLAP lesion o di rottura metatraumatica,¿ associandosi anche minima irregolarità del profilo posteriore della testa dell’omero.
    TAC
    Sono state acquisite scansioni esaminate con ricostruzioni multiplanari.
    Non rilevate lesioni ossee fratturative.
    I rapporti articolari sono conservati.
    È presente una calcificazione a ridosso della grande tuberosità omerale compatibile con entesite
    cronica calcifica della cuffia dei rotatori.
    Rapporti articolari glenoomerali sono integri.
    spazio sottoacromiale libero.
    Integri i rapporti acromion claveare.

    RISPOSTA

    Non si legge completamente il referto! Si rileva comunque assenza di rotture a carico della cuffia dei rotatori. Si può ascrivere il tutto a infiammazione diffusa e pertanto ritengo necessarie tre settimane per una ripresa completa!

    Arturo Guarino

    Arturo Guarino

    Direttore della struttura complessa di traumatologia dello sport all’Istituto ortopedico Gaetano Pini di Milano. Nato a Torre Annunziata (Napoli) nel 1955, si è laureato in medicina e chirurgia nel 1980 all’Università degli Studi di Milano, specializzandosi poi in ortopedia e traumatologia e in medicina dello sport. Dal 1991 al 1994 è stato medico sociale dell’Inter.
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