esito rmn cervicale

    DOMANDA

    buongiorno.Soffro da sempre di dolori cervicali ma da alcuni mesi,forse dopo aver cambiato ufficio(e posizione alla scrivania)la situazione è peggiorata radicalmente,con tensioni sempre più dolorose e addirittura nausea.Ho problemi anche a livello lombare con una vertebra che è scivolata in fuori di 8mm.Sono sportiva(ciclismo,palestra),ho 40 anni,non sovrappeso(165cm per 60kg).Questo l’esito della rmn (le chiedo come posso ora risolvere il problema):
    Normale la cerniera occipito-cervicale, con normnale intensità di segnale del midollo spinale nel tratto cervicale e dorsale prossimale.
    Deformazione artrosica dei metameri con osteofitosi marginale a sviluppo posteriore ed inversione in cifosi della fisiologica lordosi e buon allineamento posteriore.
    Riduzione dello spessore e dell’intensità di segnale dei dischi intersomatici come da disidratazione .
    Sono stati esaminati nel piano assiale gli spazi intersomatici compresi tra C2 e C8.
    C2-C3: salienza discale circonferenziale senza segni di compressione discoradicolare.
    C3-C4: barra discosomatica paramediana destra con conflitto disco radicolare.
    C4-C5 Piccola emia discale intraforaminale bilaterale con conflitto disco radicolare.
    C5-C6: salienzadiscale sottolegamentosa paramediana sinistra senza segni di conflitto.
    C6-C7: salienzadiscale circonferenziale senza segni di compressione radicolare.
    C7-C8: non emia né protrusioni ciiscali.
    Speco vertebrale di normale ampiezza.

    RISPOSTA

    La risonanza mostra una discreta degenerazione dei dischi intervertebrali cervicali che in alcuni punti determina un modesto restringimento degli spazi occupati dalle strutture nervose del midollo e delle radici cervicali.
    Questo rappresenta in effetti un quadro di artrosi precoce rispetto alla sua età e giustifica comunque i disturbi accusati.
    Le consiglio:
    1. ottimizzare le posture lavorative
    2. eseguire cicli periodici di fisioterapia a base di esercizi per il rachide cervicale
    3. evitare le attività sportive che implicano una succussione del rachide (corsa, salti etc)
    Essendo un distubo degenerativo legato all’invecchiamento delle strutture, il problema non si risolverà del tutto ma può essere tenuto sotto controllo