DOMANDA
Salve Dott. Franco Pacini sono un ragazzo di 32 anni che da anni soffre di esofagite ad reflussso negli ultimi tempi però
sembra che si stia accentuando la gravità del caso.In pratica il mio medico mi ha scritto il mepral 14 mesi fa e non lo piu sospeso ma anche prendendo il mepral spesso soffro di bruciore pancia,eruttazione ,bruciore allo sterno in piu sono un asma allergico e prendo delle medicine.Nell’ultimo periodo ho avuto dei capogiri,come se si abbassasse la pressione,diventavo rosso in viso e avevo tachicardia dopo alcuni accertamenti anche neurologici (dove sono uscito ok su tutto) ho inziato a prendere degli anziolitici pensando che sia ansia..sembrava mi passasse ma poi in verità mi serviva a non agitarmi perche non si capiva cosa potevo avere tanto che ho fatto pure la tac, ma niete di niente tutto era apposto. A questo punto il medico per tentativo mi da il motilex 0.50 e tutto si risolve. ora prendo il motilex-il mepral-il seretide-e la sera il lucasm.secondo lei e normale che a 30 anni devo imbottirmi di medicine? da premettere che se sospendo il motilex dopo circa 15 giorni mi ricompaiono i sintomi. cosa mi consiglia?ho letto che ci si può operare al san raffaele addiritura con un sondino e in 60 minuti tutto finisce. grazie dell’attenzione. saluti a tutto lo staf
RISPOSTA
In un caso come il suo con sintomi extra-esofagei (l’asma) sono necessarie terapie protratte e spesso ad alto dosaggio di Mepral (1 c. mattina e sera da 20 mg)o altro inibitore di pompa sempre ad altro dosaggio. Se la terapia non permette interruzioni come nel suo caso, e nei soggetti giovani, è possibile un intervento chirurgico antireflusso non solo al San Raffaele ma in tutta Italia. I risultati dipendono dall’esperienza dell’operatore e sono in genere, ma non sempre, molto buoni. Il rischio maggiore è la recidiva dei sintomi a distanza dell’intervento.