Etinilestradiolo+Androcur+Pillola del giorno dopo

    DOMANDA

    Salve, da un mese ho iniziato una cura ormonale che consiste nell’assunzione di Etinilaestradiolo da 10mcg per 21 giorni, e mezza compressa di Androcur da 50mg per i primi 8 giorni, a partire dal 3° giorno del ciclo mestruale. Se col mio ragazzo, dovessi avere un rapporto non protetto, nei giorni in cui non assumo le due pillole, ovvero dal 22esimo giorno in poi, per evitare un’eventuale gravidanza, devo assumere la pillola del giorno dopo? O le pillole che già assumo hanno una composizione in grado di impedire l’ovulazione?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    RISPOSTA

    Gent.ma Sig.ra,
    purtroppo nella sua domanda tralascia alcune informazioni utili per poterle fornire una risposta accurata, tra cui il motivo per cui ha iniziato la cura ormonale da lei riportata.
    Il principio attivo dell’ Androcur è il ciproterone acetato, un farmaco che inibisce l’azione degli ormoni androgeni che sono prodotti anche dall’organismo femminile (responsabili, quando in eccesso, di un’ aumentata sudorazione, aumento della peluria, acne, cute e cuoio capelluto grasso). Tuttavia, se assunto singolarmente, avendo anche un’ attività progestinistica, potrebbe causare irregolarità mestruali che sono evitabili associando un farmaco contenente estrogeni, come l’ etilenestradiolo.
    In realtà dallo schema di assunzione da lei riportato ( Etinilaestradiolo da 10mcg per 21 giorni, e mezza compressa di Androcur da 50mg per i primi 8 giorni, a partire dal 3° giorno del ciclo mestruale) non è rilevabile una sicura protezione anche dal punto di vista anticoncezionale in quanto uno schema di questo tipo non impedisce con certezza l’ ovulazione.
    Per evitare pertanto una gravidanza, le consiglio di utilizzare un metodo contraccettivo come ad esempio il preservativo e di rivolgersi al Suo curante per valutare l’associazione dell’ Androcur con una vera e propria pillola anticoncezionale che la protegga dal rischio di gravidanze indesiderate.
    In ogni caso, la pillola del giorno dopo non deve mai essere considerata un metodo contraccettivo in quanto, anche se assunta entro 72 ore dal rapporto, è comunque associata a un elevato tasso di fallimento se il rapporto a rischio è avvenuto nelle ore che immediatamente seguono l’ ovulazione.
    Distinti saluti.
    Prof. Nicola Surico