EXTRASISTOLE

    DOMANDA

    Buongiorno,
    ho 43 anni, maschio.
    Scrivo per avere un consulto circa il mio problema che mi disturba Premetto che sono un tipo molto ansioso (sto assumen do Xanax)
    Comunque, 6 mesi fa inprovvisamente ho iniziato ad accusare una forte sensazione di freddo con brividi.
    sensazione di mancanza d’ aria e svenimento, dolore al pettorale sinistro, formicolii alle dita della mano sx., sudorazione accentuata,vampate di calore.
    Mi hanno portato PS ove mi hanno fatto tutti gli accertamenti dovuti, elettrocardiogramma, RX torace, pic al dito per il diabete, saturazione dell’ ossigeno, analisi del sangue con gli enzimi.
    Il tutto è risultato, fortunatamente negativo.
    Ultimamente ho la pressione un po’ altina, soprattutto la minima, ho effettuato un’ Eco color doppler alle vene giugulari/carotide, visita cardiologica con elettrocardiogramma ove tutto è risultato nella norma)
    Dopo 1 mese il problema si è ripresentato.Nuovamente al PS ove mi hanno rifatto tutti i controlli, inoltre mi hanno effettuato 2 prelievi del sangue nelle 24 h per verificare gli enzimi e visita cardiologica.
    Anche questa volta tutto negativo.
    Il giorno dopo sono andato dal medico e vista la situazione ha ipotizzato che ciò possa imputarsi ad attacchi di panico(parere espresso anche dal cardiologo).
    Ultimamente ho una sensazione di “TUFFO AL CUORE” come un mancato battito.Porebbero essere EXTRASISTOLI!? Se così fosse cosa mi consiglia di fare!?
    Rimango in attesa di una Sua risposta.
    Cordialmente.

    RISPOSTA

    la sua sintomatologia è abbastanza tipica dei cosiddetti attacchi di panico, fortunatamente tutti gli esami necessari ad escludere una vera patologia cardiaca sono già stati eseguiti e con esito favorevole.
    il quadro complessivo potrebbe rientrare in quella che chiamiamo “Sindrome Ipercinetica” , affanno cardiopalmo, sudorazione ecc.
    Le consiglio di completare le indagini con il monitoraggio Holter 24 ore del ritmo e della Pressione Arteriosa, in moda da poter valutare, se il caso, una terapia più specifica.