DOMANDA
Salve.ben 10 anni fa ho perso una sorella per arresto cardiaco improvviso (almeno cosi si disse ,la bambina era in colonia estiva quindi lontano da casa.non fu soccorsa in tempo arrivò in ospedale troppo tardi.I medici fecero ripartire il cuore ma era troppo tardi per il cervello e avendo donato gli organo non abbiamo mai saputo con certezza cosa accadde).Ora detto questo vorrei parlarle della mia situazione:Un paio di mesi fa cominciai ad un tratto a sentirmi congestionato ,non mangiavo come prima ,non andavo in bagno come prima, e sentivo un peso all’altezza del fegato.Ho fatto le analisi del sangue e mi dissero che avevo solo le transaminasi un pò alte,il resto tutto ok.Cosi prenotai un ecografia.Nel frattempo un giorno a lavoro sento un extrasistole poi un’ altra e ancora un’altra che mi mandano in panico e quindi tachicardia.(battiti a 140)Andai in ps mi fecero ecg ed enzimi ma era tutto negativo mi mandarono a casa e mi dissero che era ansia.In seguito mi feci ricoverare in ospedale dove mi fecero ecocardio,ecg,ecg sottoforzo e holter 24,rx toracico gastroscopia e anche ecoaddome.Usci fuori soltanto un lieve prolasso mitralico con lieve rigurgito e un lievissima ernia iatale.Ora il mio problema è che nonostante tutti i medici palino di ansia e attacchi di panico io visto il precedente familiare non riesco a farmene una ragione.ho extrasistole che mi fanno giarare la testa,battitti cardiaci costantemente intorno ai 90 e tachicardie improvvise.dovrei fare ancora esami?
RISPOSTA
dovrebbe fare ecocardiogramma, test da sforzo ecg dinamico di 24 ore ed eventualmente uno studio elettrofisiologico.