fare il primo passo e dire addio

    DOMANDA

    Salve dottoressa Maria,mi chiamo Giulia e vorrei rubarle qualche minuto del suo tempo per esporle il mio “problema” sperando di avere un suo prezioso consiglio professionale.Il mio è un dilemma come tanti che riguarda la sfera affettiva.Ho conosciuto qualche tempo fa una ragazza su internet e nonostante non ho mai dato alcuna importanza alle chat dato che le trovo alquanto stupide e un inutile perdita di tempo,nonostante ciò ebbi un breve dialogo con questa ragazza e in qualche modo attirò la mia attenzione.Dopo qualche tempo decisi di andarla a trovare e mi ritrovai davanti una ragazza chiusa e riservata,feci molta difficoltà a rapportarmi a lei ma dopo poco tempo iniziò a parlarmi un pò di sè e a farsi conoscere di più.Mi fermai da lei per un mese circa e in questo asso di tempo vidi dei comportamenti che mi urtavano e altri che adoravo,è un contrasto troppo forte di dolcezza e antipatia e la cosa mi confonde,ora sono tornata a casa mia e ci rivedremo solo a novembre.Lei non dimostra grande interesse nel sentirmi mentre in certi momenti è affettuosa e anche gelosa,non riesco a capire e ciò mi innervosisce alquanto.C’è da prendere anche in considerazione che io vivo oltre mare da lei e sarebbe un rapporto a distanza e non è quello che voglio,non mi porta neppure a desiderare una soluzione per poter stare insieme perchè i suoi atteggiamenti mi allontanano e mi fanno male ma avvolte mi fa sentire felice,sono in un conflitto e non riesco a vedere la situazione a mente lucida.

    RISPOSTA

    Le relazioni non sono “già pronte”. Cioè si costruiscono piano piano a partire dai diversi modi di essere, da una graduale conoscenza, dalla crescita della fiducia di entrambi. Se questa non ha presupposti su cui costruire, può intanto aprirsi a nuove persone. Ma prima si chieda: che cosa cerco nella relazione con questa persona? Appoggio, comprensione, sostegno, o cos’altro? Cosa voglio e posso dare? Ci rifletta prendendosi tutto il tempo che le occorre, serve comunque vadano le cose. Rifletta sul dilemma che riguarda la sfera affettiva: lei ha conosciuto aspetti positivi e negativi di questa persona. Ma invece di accettarla così com’è , ne denuncia gli effetti di disagio e malessere, cioè di infelicità. Una relazione sana di amicizia o di amore, pur condita di conflitti come è naturale che avvenga, dovrebbe comunque far stare bene e dare un certo senso di stabilità. E’ una relazione fra pari, nel senso che ciascuno dà e riceve in uno scambio equo. Altrimenti è meglio cambiare strada.