DOMANDA
Ho 55 anni affetta da gammopatia monoclonale e psoriasi è stata sottoposta il 19 marzo 2014 ad intervento di quadrantectomia supero-esterna dx con biopsia linfonodo sentinella con esito di Ca duttale infiltrante G2 con aree caraterizzate da aspetti a cellule ad anello castonedi di 2.2 cm associato a ca in situ G2 < 10% . Margini negativi, linfonodo negativo. RE 90%, RPG 60%, ki 67,8%, c-erb b2 negative.
Si chiede se sia indicata la radioterapia considerato che era ca in situ e che soffrendo di gammopatia monoclonale potrebbe essere alto il rischio di sviluppare un mieloma da radiazioni. Essendo guarita clinicamente dopo l’intervento chirurgico, è necessario fare la radioterapia nel mio caso specifico con il rischio descritto, visto che gli specialisti parlano di radioterapia preventiva, e non curativa! Il rischio è alto rispetto ai benefici visto che il carcinoma è stato risolto e non vi sono metastasi? Grazie per la risposta
RISPOSTA
Non era in situ, come Lei stessa riferisce si trattava di un carcinoma infiltrante quindi da trattare come un tumore maligno della mammella con le incertezze conseguenti. Il mieloma da radiazioni con una radioterapia sul seno non è realistico: la radioterapia riguarda solo l’organo irradiato. Rifiutare la radioterapia proposta è possibile, ma si tratta di una decisione personale contro il parere dei medici.