DOMANDA
Gentile Dott. Bovenzi
Sono una giornalista albanese che ha la propria madre affetta da ipertensione arteriosa.
Lei ha 62 anni, magrolina e di piccola statura. È in cura in Turchia, presso mia sorella che vive lì, con la seguente terapia: Tareg 80 da prendersi due volte al giorno.
Il rapporto tra la pressione minima e quella massima ha diversi sbalzi: esempio ” a volte max 140 con min. 80 e a volte max 140 con min. 50.
Ho interpellato alcuni amici che, tra di loro sono discordi sul tipo di terapia farmacologica.
Ecco una risposta alla quale gradirei ricevere una sua opinione, per quanto possibile come un consiglio “a distanza”: mi è stato riferito che la terapia somministrata a mia madre con lo stesso farmaco in due dosi giornaliere a distanza di 12 ore. Sembra che, trattandosi di un farmaco che rilascia la sostanza medicamentosa con effetto ritardato nell’arco delle 24h non sembra possa avere un effetto completamente indicato. Sarebbe utile somministrare la sera un altro tipo d
RISPOSTA
Potrebbe assumere lo stesso farmaco con il dosaggio di 320 al mattino, quanto alla differenziale alta una possibilità potrebbe essere la presenza di una insufficienza aortica, ma questa con una visita e con un cocardio doppler è facilmente diagnosticabile se ci fosse e quantizzabile.
Saluti
FB