DOMANDA
Buongiorno, sono una ragazza di 19 anni e vorrei esporvi il mio problema. Il 17 dicembre scorso, mentre camminavo, una signora mi è venuta involontariamente contro e reggendo l’ombrello, il suo pugno è andato contro la mia tempia destra, abbastanza fortemente. Lì per lì, oltre al dolore “muscolare” per la botta, non ho sentito nulla. Qualche giorno dopo ho iniziato ad accusare dei fastidi alla testa e all’occhio destro. (Mai niente di insopportabile). Preoccupata, sono andata in Pronto Soccorso e l’oculista ha riscontrato edema palpebrale (guarito in seguito grazie al collirio che mi ha prescritto), mentre la neurologa, dopo avermi visitata, non ha riscontrato nulla e mi ha prescritto la tachipirina per 3gg, 2 volte al gg. I risultati non sono stati dei migliori, infatti poi mi sono recata dal mio curante, il quale mi ha prescritto voltfast 2 volte al gg per 33gg (circa 20 giorni fa).
A distanza di un mese e mezzo, mi ritrovo comunque con dei fastidi alla tempia destra e strani dolori in punti non localizzati della parte destra della testa, come bruciore. Prendendo il moment, per esempio, il dolore si attenua, ma non sparisce del tutto.
A distanza di un mese e mezzo dalla botta posso ancora rischiare di avere un trauma o un ematoma? Cosa puó essere e come devo agire? Sono anche una ragazza molto ansiosa e passo tutta la giornata a pensarci, nonostante questo fastidio non intacchi le mie attività, tanto che sono riuscita a sostenere due esami universitari con ottimi risultati
RISPOSTA
gentilissima,
se a distanza di tempo il dolore non fosse del tutto attenuato riterrei utile eseguire accertamenti di tipo radiologico per escludere la presenza di qualsiasi problematica locale post-traumatica. Riterrei importante anche iniziare ad assumere comunque qualche composto ad effetto decontratturante: nel caso suggerirei piccole dosi di benzodiasepine che potrebbero aiutare anche a limitare la preoccupazione e l’ansia