DOMANDA
Gent.mo Dottore,
qualche anno fa ho eseguito delle analisi genetiche (per sottopormi a ICSI) da cui è risultato: Fattore V: presenza della mutazione G1691A in eterozigosi; MTHFR: presenza della mutazione C677T in omozigosi. Il ginocologo allora mi disse che non avrei potuto fare un viaggio in aereo superiore alla 6 ore (ma già avevo affrontato due viaggi aerei a/r della durata di 11 ore l’uno). Adesso devo fare un viaggio molto importante superiore alle 10 ore sia all’andata che al ritorno. Corro effettivamente dei rischi? Posso fare prevenzione in qualche modo? il fatto che già ho volato per più di 6 ore mi mette al riparo dal rischio? Le aggiungo che il mio medico di base mi ha prescritto delle analisi: “tempo di tromboplastina”, “antitrombina”, “Omocisteina”, “vitamina B12”, “acido folico”; tutti i valori sono risultati normali tranne l’acido folico.
Grazie
RISPOSTA
Gentile signora,
i test che lei ha eseguito anni fa sono marcatori genetici di possibile predisposizione a trombofilia, in altre parole ad una possibile aumento dell’attività coagulante. La coagulazione è un processo complesso in cui intervengono numerosi fattori in fasi successive e i marcatori che lei ha studiato sono parte di questo processo. La valutazione del rischio è un processo clinico che deve tenere in considerazione oltre a dati di laboratorio (genetici e biochimici) anche del quadro clinico generale, l’assunzione di eventuali farmaci e anche di una eventuale storia familiare. Pertanto le consiglio di chiedere un parere ad uno specialista della coagulazione che, valutando i dati clinici e strumentali , le potrà dar una indicazione accurata.