DOMANDA
Mio padre, età 85 anni è ricoverato in ospedale da un mese circa, per blocco intestinale diffuso evidenziato da TAC.
La prima e la successiva TAC hanno evidenziato un blocco intestinale e solo un inspessimento di talune pareti intestinali.
Unitamente alla terapia per lo svuotamento dell’intestino è stato sottoposto a varie terapie antibiotiche e a vari prelievi di sangue per le relative colture batteriche risultate sempre negative. I medici riferiscono che il livello di infezione risulta sceso da 2,7 a 0, ma nonostante questo la febbre, mediamente 38,5, non risulta abbassarsi (se non con paracetamolo), hanno inoltre escluso che possa essere causata da altri organi (polmoni,vescica etc).
La terapia di svuotamento dell’intestino è stata somministrata con la conseguenza che,se pure con la presenza di taluni fecalomi che rendono difficoltoso il passaggio,mio padre riesce a evacuare talvolta naturalmente e talvolta con inserimento di cannula.
I medici del reparto hanno sempre ritenuto che la causa della febbre fosse batterica pertanto si sono susseguite vari cicli antibiotici concordati con il reparto di malattie infettive dello stesso ospedale.
A questo punto dopo un mese di antibiodici e febbre, mio padre, molto anziano,è molto debilitato.
Dovendo a questo punto presumibilmente escludere che la causa della febbre possa essere di tipo batterico, quali possibili cause intestinali devono ricercarsi, quali analisi per la diagnosi e quali terapie.
Ringrazio anticipatamente
RISPOSTA
Mi spiace ma è difficile formulare ipotesi sulla base di quello che mi scrive. E’ verosimile che i medici abbiano già fatto esami delle feci ed emocolture. Se tollerata, una colonscopia potrebbe essere di aiuto