fegato,ittero,gl.bianchi:conseguenze intervento.

    DOMANDA

    Mio padre ottantenne è stato,due mesi fa, operato per una peritonite stercoracea.Gli è stato riscontrato e rimosso anche un tumore al colon.Dalla colonoscopia sono risultate ancora due fistole(fuoriuscita gas,aria quasi cessati)a cui i medici pensano di porre rimedio con apposizione “clips” se non dovessero chiudersi da sole.
    Il fatto è che i valori epatici,soprattutto la bilirubina,salita anche a 23, sono ancora altalenanti.Tac,risonanza,etc.non evidenziano metastasi agli organi vitali.I globuli bianchi a volte tendono a salire molto oltre i limiti, poi ridiscendono,come pure le amilasi.La sospensione,quasi del tutto,degli antibiotici ha invero provocato un abbassamento della bilirubina, ma si pensa che, dalle fistole o da altra causa “sconosciuta”, possa ancora derivare infezione.
    I valori sembrano aumentare se mio padre viene alimentato normalmente;diminuire se viene alimentato per via parenterale(il fegato lavora meno).L’ittero non si attribuisce a ostruzioni dei dotti biliari o altra causa,stante gli esami effettuati.Non si è riusciti,però,a fare una biopsia epatica, ritenuta ora rischiosa.I medici “ritengono” che il “fegato” abbia subìto un danno cellulare, per la massiccia dose di antibiotici impiegati nel corso e dopo l’intervento.Si pensa comunque che il fegato e le sue funzioni,col tempo,possano ristabilirsi.Quale cura?Quali farmaci se il fegato non ne sopporta?Quale dieta? Quale altra diagnosi? Quali complicanze? Prego cortese riscontro data l’urgenza.Grazie

    RISPOSTA

    Che tipo di bilirubina era aumentata? Coniugata o non coniugata? Credo verosimile che il quadro sia legato ai farmaci che comunque erano indicati state il quadro di base. suggerisci si aspettare e vedere come evolve il quadro tenendo presente che in presenza di diuresi normale la bilirubina non è tossica. La dieta per il problema epatico è libera ma deve essere modulata in base al pregresso intervento.