FIBBRILAZIONE ATRIALE

    DOMANDA

    SALVE HO 42 ANNI SONO UN OPERAIO FORESTALE CON MANSIONE DI OPERATORE SPEGNIMENTO INCENDI BOSCHIVI O AVUTO DUE EPISODI DI FIBBRILAZIONE ATRIALE UNO NEL 2010 UN ALTRO 2011 RISOLTI IN 24 ORE CON FARMACI IL MIO CARDIOLOGO NON MI A PRESCRITTO NESSUN FARMACO MI SONO SOTTOPOSTO A VARI ESAMI TIPO PROVA DA SFORZO TUTTO NELLA NORMA IL CUORE E SANO DA VARI ESAMI EFFETUATI UNICO FARMACO CHE PRENDO PER LIEVE IPERTENSIONE COVERLAM 5 MG IL MIO MEDICO CURANTE MI DICE CHE DOVREI PRENDERE LA CARDIOASPIRINA IL CARDIOLOGO MI DICE DI NO SECONDO LEI CHI A RAGIONE INOLTRE SUL LAVORO POSSO FARE SFORZI GRAZIE

    RISPOSTA

    Gentile Paziente,
     da quello che leggo Lei puo’ essere ascritto ad una fascia a basso rischio per fenomeni tromboembolici (una delle complicanze della fibrillazione atriale).
    Per prevenire tale complicanza e’ stato dimostrato che la cardioaspirina, da sola o in associazione ad altri antipiastrinci come il clopidogrel, non e’ sufficiente, ma e’ superiore la terapia anticoagulante orale nei pazienti a rischio. Pertanto, per definire se Lei e’ “veramente a basso rischio” occorrono altre informazioni come sapere se i livelli di zuccheri nel sangue sono normali e se le valvole del cuore funzionano bene, e cio’ non si vede con la prova da sforzo.
    Credo che quella che Lei definisce una “lieve ipertensione” abbia preoccupato il Suo medico curante che quindi ha voluto consigliarLe la cardioaspirina e darLe il farmaco per combattere l’ipertensione. Il cardiologo invece, alla luce delle recenti scoperte che Le ho sintetizzato sopra dice di no perche’ ha considerato l’assenza di fattori di rischio. 
    Le propongo pertanto una stratificazione del rischio accurata, al fine di darLe una risposta circa la Sua necessita’ di fare sforzi sul lavoro e soprattutto, per controllare i fattori di rischio sopra descritti e stabilire la corretta terapia insieme.
    Cordiali saluti

    Prof. Indolfi