fibrillazione atriale

    DOMANDA

    Gentile Dottoressa, sono un uomo di 78 anni, altezza 1,57 peso 62kg. Ad ottobre mi è stata diagnosticata una fibrillazione atriale.
    persistente regredito spontaneamente. Ero in trattamento per analoghi episodi, con Concor 10mg: 1/2 cp al dì. Dal 18 ott, sono in cura con Pradaxa 110mg 2 volte al dì. Ho fatto i controlli ematici:

    Al 7/10/2014:
    tempo di protrombina 91,0%
    I.N.R. 1,08
    aPTT 27 sec
    RATIO 0,94
    Fibrinogeno 327 mg%

    Al 10/12/2014
    Tempo di Protrombina SUPP: 81 %
    13 sec
    1,15 I.N.R.
    Tempo di Protrombina parziale ** 44 sec
    Fibrinogeno 290 mg/dI

    LA MIA DOMANDA E’: COME GIUDICATE IL CAMBIO NEI VALORI DEL SANGUE?
    STA ANDANDO BENE?
    QUALSIASI CONSIGLIO SUL COME CONVIVERE AL MEGLIO COL PRADAXA E’ BEN GRADITO.
    GRAZIE PER LA SUA RISPOSTA.
    CORDIALI SALUTI

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    il cambiamento degli esami è favorevole e va verso un quadro di scoagulazione, ancora non ottimale.
    Pradaxa è un ottimo farmaco e sicuramente molto maneggevole a differenza di Coumadin, il che permette di non doversi sottoporre periodicamente ai controlli di INR e lascia possibilità di seguire una dieta libera.
    E’ stata sicuramente un’ottima scelta.
    Le auguro una buona giornata e rimango a sua disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti,
    Dr.ssa Giampaola Guido