DOMANDA
Gentile Dottor Gastaldi,
tutti i medici consultati finora ritengono che il mio sia un caso complesso e non si può certo negarlo.
Ma i Centri (uno pubblico e 2 privati) ai quali mi sono rivolta sono Centri d’eccellenza in Italia, ma al di là dei risultati negativi dei trattamenti non vanno: secondo loro è solo casualità.
L’ormone Anti mulleriano (AMH) l’ho dosato e ai centri mi han detto che non serve più di tanto.
Il risultato è 5,58 ng/ml (v.n. 1.0-4.2)può magari darmi Lei un parere ?
In realtà nel mio precedente quesito volevo solo sapere quanti tentativi un organismo può affrontare con alte dosi di medicinali e se quando il transfer,non a causa della paziente,viene ripetuto due volte ci può essere il rischio di aver rovinato tutto il percorso.
Non Le avevo chiesto un giudizio sui medici, lungi da me, ma semplicemente dei consigli la cui risposta potrebbe essermi utile per il futuro.
Grazie e saluti
RISPOSTA
Gent.ssa Sig.ra
L’ormone anti-mulleriano serve a valutare la riserva ovarica e quindi non ci fornisce alcuna indicazione sulla possibilità di successo di un qualsiasi trattamento per l’infertilità, salivo dirci che se risulta basso questo significa una bassa riserva ovarica e quindi una probabile scarsa risposta ai farmaci induttori dell’ovulazione.
Per la seconda domanda : normalmente dopo avere eseguito il transfer embrionario si ricontrolla in laboratorio se qualche embrione è rimasto intrappolato nel catetere e se questo avviene è normale eseguir un secondo tentativo di transfer , tuttavia il secondo transfer non altera il risulato finale.
Cordiali saluti CG