follow up k laringe

    DOMANDA

    Egregio collega

    sono un chirurgo di 59 anni vittima di malasanità. Brevemente: da un’iniziale neoformazione alla corda vocale di dx, sono passato in 1 mese e mezzo ad un k laringeo al IV stadio. Mi ero affidato al direttore U.O. O.R.L.del Ruggi di Aragona di Salerno e lui mi aveva detto che quell’iniziale neoformazione (senza aver nemmeno pratricato una biopsia) sarebbe andata definitivamente via con la laserterapia CO2. Ma ad 1 mese e mezzo dall’intervento mi ha riscontrato delle granulazioni e mi ha portato in sala operatoria per rimuoverle. Sono uscito dopo 5 ore con tracheostoma e con la sola asportazione di 2 linfonodi laterocervicali (indenni). Diagnosi della biopsia delle “granulazioni”: carcinoma della laringe IV stadio. In effetti alla TAC, eseguita solo dopo avermi fatto la tracheostomia ed avermi esposto a pericolo di vita perchè non riuscivano ad intubarmi,risultava iniziale usura della cartilagine tiroidea ma un netto piano di clivaggio tra la formazione espansiva laringea

    RISPOSTA

    gentile collega, da quello che descrive si tratta di una malattia che solo apparentemente risultava essere superficiale ma che in realtà aveva capacità di progressione tale da arrivare ad erodere la cartilagine. In realtà il quarto stadio localmente presuppone anche la fuoriuscita della malattia nei tessuti al di fuori della cartilagine e questo rafforza il senso dell’aggressività biologica della malattia. Presuppongo quindi che l’indicazione alla laringectomia (se è questo che intende con la presenza del tracheostoma) sia corretta anche se non concordata prima dell’intervento. Sono certo che le informazioni sulla buona prognosi e la capacità di riabilitazione le ridaranno una buona qualità di vita.

    Cordialmente

    Luca Calabrese