follow-up linfoma di hodgkin

    DOMANDA

    Buonasera dottoressa, volevo chiederle a quali controlli periodici si deve sottoporre chi si trova in remissione da un linfoma di Hodgkin. Tra le altre cose ho sentito parlare di esami del sangue e delle urine e vorrei che mi fosse chiarito quali controlli vengono eseguiti e che finalità hanno. La ringrazio infinitamente.

    RISPOSTA

    I controlli per chi è stato trattato per Linfoma di Hodgkin sono volti a monitorare lo stato di remissione della malattia di base e la comparsa di eventuale tossicità delle terapie praticate.
    Il monitoraggio dello stato di malattia è raccomandato per i primi 5 anni dalla fine delle terapie. Si consiglia di effettuare un Rx torace a cadenza trimestrale per i primi 2 anni, indi a cadenza semestrale fino al 5° anno. Nei pazienti con pregresse localizzazioni addominali andrà aggiunta alla valutazione anche un’ecografia addominale.
    Il monitoraggio degli eventuali effetti tardivi legati alle terapie praticate prosegue anche oltre i primi 5 anni dal termine delle terapie.
    Gli esami del sangue e delle urine sono volti a monitorare la tossicità ematologica, renale ed epatica. Ad essi vanno aggiunti gli esami per la valutazione della funzione tiroidea e gonadica e, nel bambino, dell’accrescimento. Si raccomanda quindi una valutazione endocrinologica annuale.
    Inoltre sono consigliati controlli cardiologici con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma con cadenza da definire insieme al curante in relazione alla dose di terapia cardiotossica effettuata.
    Nei pazienti sottoposti a radioterapia in sede toracica/polmonare è importante valutare la funzionalità polmonare mediante prove spirometriche.
    Nelle donne sottoposte a radioterapia che abbia coinvolto la regione mammaria è indispensabile effettuare un programma di screening per il tumore mammario dedicato.
    Cordiali saluti
    Dr.ssa Franca Fagioli