follow-up post radio

    DOMANDA

    Gent.mo prof.Sciarra ho letto la Sua risposta dell’8.11.2011″informazione 2″ là dove Lei afferma, tra l’altro, che “IL PSA E’ UN MENO VALIDO MARCATORE DOPO RADIOTERAPIA RISPETTO ALLA CHIRURGIA”. Io ho capito, -non poco sorpreso- che una volta fatta, solo, la radio il follow-up con il PSA non sia molto efficace. Ho capito bene o mi sono sbagliato? Allora quali esami fare? Mi scuso per l’eventuale errata interpretazione. Cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    e’ piu’ che giusta la sua interpretazione.
    Mentre dopo chirurgia radicale della prostata il PSA ha una elevata attendibilita’ ed un valido valore limite di 0.2 ng/ml, dopo radioterapia in realta’ l’attendibilita’ del PSA scende significativamente.
    Un basso valore del PSA dopo radioterapia potrebbe indicare una buona risposta ma in realta’ potrebbe anche presentarsi una progressione non segnalata dall’aumento del PSA. Questo perche’ la radioterapia, creando una fibrosi, puo’ impedire al PSA di entrare in circolo e quindi essere evidenziato con l’esame del sangue.
    Il valore soglia di PSA dopo radioterapia e’ rimasto a lungo incerto: oggi si parla soprattutto di un valore inferiore a 1.0ng/ml e non in progressione.
    Quindi, dopo radioterapia in genere si e’ meno sicuri delle informazioni date dal PSA e si eseguono piu’ esami strumentali (RM multiparametrica per la situazione locale prostatica e pelvica e scintigrafia ossea e PET-TC con colina per la situazione di metastasi a distanza).
    Il rischio e’ di essere meno precoci nell’evidenziare una progressione di malattia.
    Cordialli saluti

    Prof Alessandro Sciarra
    Prostate Cancer Unit
    Policlinico Umberto I
    Universita’ Sapienza
    Roma