frattura metacarpo

    DOMANDA

    Gent. Dott.
    in seguito ad una caduta il 31.12.2012 ho avuto una ingessatura alla mano per una frattura al metacarpo V,riconosciuta solo il 03.01.2013. Ho rimosso il gesso il 05.02.2013 ma fino alla fine di febbraio ho fatto solo fisioterapia a casa Perché non è stato ritenuto necessario nessun altro intervento. Vista la condizione della mano finalmente ho iniziato una terapia riabilitativa con tens, ultrasuoni in acqua, magnetoterapia e fisioterapia guidata, ma nessun risultato, il mignolo che è riuscito a piegarsi dopo la fisioterapia guidata torna come prima, non si chiude e la mano è indolenzita e gonfia a livello del mignolo e dell’anulare. Ho fatto nel frattempo anche una risonanza magnetica e l’esito è questo:
    -sofferenza edematosa della spongiosi ossea.
    -discreto edema della porzione adiacente alla base del V metacarpo a livello dell’uncinato e dei tessuti molli adiacenti.
    -discrete alterazioni artrosiche delle ossa carpali a livello trapezio-metacarpale con riassorbimento osseo subcondrale di aspetto cistico a livello trapezio.
    -moderata quota di versamento a livello radio-carpico ed inter carpico in corrispondenza dell’articolazione metacarpale.
    -evidente disomogeneità delle legamenti interossee del carpo senza segni di fissurazione.
    -non segni di processi tenosinovitici
    CHIEDO CORTESEMENTE UN SUO CONSIGLIO, NON SO Più COSA FARE
    Anticipatamente La ringrazio
    Margherita

    RISPOSTA

    Gent. Sig.ra,
    dal referto della RMN non si evidenziano postumi di frattura che compromettano la mobilità del 5° dito. Probabilmente si tratta solo di un problema causato da una mobilizzazione tardiva.
    Il mio consiglio è comunque quello di rivolgersi ad uno Specialista di fiducia e nel contempo di effettuare intensa fisioterapia.
    Cordiali saluti
    Dott. Enrico Machi