frattura piatto tibiale

    DOMANDA

    Buongiorno Dott. De Ponti,
    sono una torinese di 55 anni e questa estate, precisamente il 10 luglio, per una banalissima caduta dalla moto (da ferma!!!) ho avuto la frattura del piatto tibiale dl ginocchio destro. Sono stata operata in un ospedale della Valtellina il 13 luglio e mi hanno messo 3 chiodi. Quando sono stata dimessa mi hanno prescritto di non caricare assolutamente la gamba per 60 giorni e mi hanno consigliato di fare una visita ortopedica nella mia città. Ora l’ortopedico che mi ha vista a Torino mi ha detto che sono stata operata perfettamente ma che i tempi di guarigione per la fratture del piatto tibiale sono generalmente di 90 giorni. Sono un po’ amareggiata, pensavo di riprendemi più in fretta: Lei cosa mi consiglia? devo aspettare i 90 giorni prima di caricare la gamba?
    La ringrazio anticipatamente
    Marialaura Ajme
    marialaura.ajme@tin.it

    RISPOSTA

    Il processo di guarigione di una frattura dipende da numerosi fattori quali la sede, la complessità, la riduzione ottenuta etc. Possiamo dire che ogni frattura ha una sua “personalità” e va capita per poterla curare. Esistono comunque dei tempi medi che possono ovviamente variare anche in corso d’opera. Nel caso di frattura del piatto tibiale è di prassi evitare di caricare il peso del corpo sull’arto fratturato per un periodo di tempo che varia da 60 a 90 gg. Ciò non significa che dopo 60 o 90 gg la frattura sia definitivamente guarita, ma solo che in base alla valutazione del tipo di frattura della riduzione e della fissazione ottenuta in sala operatoria si ritiene che l’osso sia in grado di sopportare il peso del corpo senza scomporsi o fratturarsi di nuovo. La guarigione definitiva richiede un periodo più lungo durante il quale l’osso in sede di frattura si “rimaneggia”, cioè si forma e si distrugge fino a diventare del tutto simile a quello presente nei segmenti sani e non fratturati.
    In realtà quello che interessa in pratica al paziente è la ripresa del carico dato che questo coincide con una sostanziale ripresa delle normali attività e viene giustamente vissuto dal paziente come una guarigione.
    La decisione di riprendere il carico su una frattura del piatto tibiale avviene quindi in media in un periodo compreso tra 60 e 90 gg. Solitamente dopo 60 gg è difficile che si possa riprendere un carico completo ed è più prudente concedere un carico parziale e progressivo per un altro mese. Ad esempio si possono utilizzare metodiche di riabilitazione in acqua che riducono il peso del corpo o insegnare al paziente a camminare scaricando parzialmente il peso del corpo sulle stampelle. Per applicare queste norme generali al caso specifico occorre visionare tutta la documentazione clinica e valutare il paziente. Esistono infatti anche altre valutazioni oltre alla possibilità di caricare. Mi riferisco ad esempio al recupero del movimento, al tono ed al trofismo muscolare, al recupero della coordinazione motoria etc.