DOMANDA
Buongiorno
Mia madre a febbraio di quest’anno si è frattura il piatto tibiale della gamba destra. Le sono stati applicati la placca e 5 chiodi (da togliere l’anno prossimo). E’ rimasta 40 giorni ingessata dal linguine fino alla caviglia.
Dopo aver iniziato a camminare senza stampella in agosto ha iniziato ad avvertire dolori alla caviglia destra. Riporto il referto della risonanza magnetica: “Alterazione di segnale dell’osso spugnoso dell’astragalo, del calcagno e dello scafoide da riferire ad edema intraspongioso (sindrome
algoneurodistrofica?). Non visualizzato il legamento fibulo-astragalico posteriore. Minima falda di versamento articolare.”
Ad oggi mia madre sta effettuando sedute di magneto terapia e assumendo integratori di calcio.
La gamba tuttavia sembra essere vistosamente fuori asse e la preoccupazione è che il problema alla caviglia sia dovuto proprio a questo.
Mi saprebbe gentilmente dire a che tipo di specialista rivolgermi? Magari la struttura ospedaliera? Grazie
RISPOSTA
negli esiti di frattura del piatto tibiale il riferimento è un traumatologo o uno specialista di chirurgia del ginocchio. Ovviamente senza poter valutare la situazione è imossibile dare un parere
