Frattura scomposta piatto tibiale

    DOMANDA

    Buongiorno

    Mia madre a febbraio di quest’anno si è frattura il piatto tibiale della gamba destra. Le sono stati applicati la placca e 5 chiodi (da togliere l’anno prossimo). E’ rimasta 40 giorni ingessata dal linguine fino alla caviglia.

    Dopo aver iniziato a camminare senza stampella in agosto ha iniziato ad avvertire dolori alla caviglia destra. Riporto il referto della risonanza magnetica: “Alterazione di segnale dell’osso spugnoso dell’astragalo, del calcagno e dello scafoide da riferire ad edema intraspongioso (sindrome

    algoneurodistrofica?). Non visualizzato il legamento fibulo-astragalico posteriore. Minima falda di versamento articolare.”

    Ad oggi mia madre sta effettuando sedute di magneto terapia e assumendo integratori di calcio.

    La gamba tuttavia sembra essere vistosamente fuori asse e la preoccupazione è che il problema alla caviglia sia dovuto proprio a questo.

    Mi saprebbe gentilmente dire a che tipo di specialista rivolgermi? Magari la struttura ospedaliera? Grazie

    RISPOSTA

    negli esiti di frattura del piatto tibiale il riferimento è un traumatologo o uno specialista di chirurgia del ginocchio. Ovviamente senza poter valutare la situazione è imossibile dare un parere

    Roberto Danchise

    Roberto Danchise

    SPECIALISTA IN CHIRURGIA DEL GINOCCHIO. Primario dell’unità operativa di chirurgia del ginocchio dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano. È nato nel 1946 a Napoli, si è laureato in medicina a Genova e specializzato in ortopedia a Milano. Da trent’anni lavora all’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano. È stato presidente della Società italiana di chirurgia del ginocchio dal […]
    Invia una domanda