Gastrite atrofica

    DOMANDA

    Buongiorno. Le scrivo per conto di mio padre (68 anni) che da agosto scorso (in seguito a vari accertamenti – Eco, Gastro e Colon) è affetto da flogosi cronica atrofica severa e attiva provocata da HP, Esofagite di tipo B, Ulcera prepilorica e a livello intestinale Diverticolite. Dopo aver effettuato cura antibiotica, l’HP è stato eradicato (confermato dal Breath Test). Ha proseguito la cura con Lucen 40 e Betotal.
    Il problema fondamentale di mio padre è purtroppo l’alimentazione: mangia poco, predilige cibi dolci e ciò ha provocato in lui un calo ponderale di 10 Kg in 6 mesi.
    Effettuata la visita di controllo nel dicembre scorso, le analisi rilevano i seguenti valori fuori norma:
    Rbc 3960 su 4200, Hgb 10.3 su 13, Hct 31.9 su 38, MCH 25.9 su 27, Sideremia 32. Constatato ciò il Gastroent. ha prescritto cura IV di 15 fiale di ferro + terapia con Cromatonferro e Berocca . La cura endovenosa non ha creato problemi mentre il ferro per via orale provoca diarrea e lo ha abbandonato.
    Ad acuire la situazione è stata in questi giorni la comparsa di piedi e caviglie gonfie dovute (secondo il parere del medico di base) alla scarsa mobilità e alimentazione. Ha prescritto solo del Lasix.
    Chiedo gentilmente: è possibile che dopo una cura di ferro (finita il 29 dicembre) ancora persiste debolezza e inappetenza? I piedi gonfi sono dovuti alla scarsa alimentazione e mobilita? La cura solo di mantenimento con Lucen 20 è efficace per i problemi gastrici? La ringrazio per l’attenzione.

    RISPOSTA

    Nel caso di dimagramento, diarrea e anemia sideropenica va per prima cosa indagato il colon. Quindi ritengo più opportuno che suo padre si sottoponga ad una colonscopia.
    Distinti saluti
    Dr S. Peralta