gastrite erosiva duodenale

    DOMANDA

    Salve,
    Le scrivo perchè avrei bisogno di un Suo consulto in merito al mio caso che davvero non riesco a risolvere in nessun modo.
    Il 30 settembre 2011 ho effettuato una gastroscopia la cui diagnosi è stata: MRGE gastrite erosiva duodenite.La terapia prescrittami è la seguente:
    -Lucen 40 una cps ogni mattina per un mese; Motilex 1 cps 30 minuti prima di pranzo e cena per 4 settimane; Riopangel 2 bustine ogni 8 ore a digiuno e 2 prima di coricarsi;Pergill 2 cps durante il pranzo per 2 settimane ed al bisogno.
    Iniziata la terapia ho avuto subito degli effetti quali:stordimento, poca flessibilità e lucidità dovuto all’assunzione di Motilex che era incompatibile con requip ( farmaco che assumo per il parkinsonismo). A tal punto il medico mi ha sostituito Motilex con Levopraid prima (25mg) e Plasil dopo (10 mg) ma gli effetti sono stati gli stessi. Alla luce di ciò, attualmente assumo solo Lucen, Riopangel e Pergill (quando la pancia si riempe d’aria). I sintomi quotidiani, invece, sono mal di testa, i nervi dell’occhio sono sempre tesi e mi lacrimano, gonfiore alla pancia e senso di svuotamento dello stomaco già dopo aver pranzato o cenato. Inoltre non è stata valutata la presenza di helicobacter pylori.
    E’ da tempo che sto cercando di combattere questo malessere ma senza alcun tipo di risultato. Prego Lei di prendere in considerazione la mia richiesta e darmi un Suo consiglio magari con un farmaco o una nuova terapia compatibile con requip.

    RISPOSTA

    Gent.le,
    le malattie da reflusso gastroesofageo prevedono abitualmente l’uso di inibitori della pompa protomica e procinetici. Nel caso di pazienti che assumono farmaci antiparkinsonismo, il procinetico può interferire sui sintomi per cui penso sia sufficiente non assumere procinetici (Motilex, Levopraid, Plasil) e raddoppiare per sei settimane la dose di inibitori della secrezione gastrica acida. Sarebbe sempre utile in corso di endoscopia valutare la presenza di infezione da Helicobacter pylori.
    Cordiali saluti
    Prof. Giacomo Carlo Sturniolo