DOMANDA
Buongiorno Professore,
quando mi vengono a dire che il responsabile delle malattie allergie e’ la genetica mi viene da sorridere.Allora il 30% della popolazione italiana ha la genetica malata?Gli allergici spesso hanno genitori non allergici e non credo che la genetica possa essere cambiata con una generazione…Come mai in trenta anni la popolazione allergica e’ passata dal 5% al 30%?
Gradirei un suo parere a proposito.
Grazie.
RISPOSTA
Considerando che nel 2020 il 50%degli adolescenti con eta’10-14 anni sara’ affetto da pollinosi
ci sarebbe piu’ da piangere che ridere;comunque le sue osservazioni sono pertinenti.
Non vi è dubbio che la genetica impiega millenni per determinare incrementi di patologia che dallo 0,1% dellla fine del 800 raggiunge il 30% dei giorni nostri.
Non vi è altresi dubbio che se la mamma è allergica,il nascituro ha una probabilita’ del 40% di diventarlo e se entrambi i genitori lo sono la percentuale sale al 70%.
Le cause?Due le ipotesi in campo
L’ipotesi igienica e quella da inquinamento atmosferico.
La prima attribuisce alle migliorate condizioni igieniche(meno parassiti,meno infezioni virali e batteriche per vaccinazioni di massae largo uso di antibiotici)con spostamento della risposta immunitaria da nemici diciamo tradizionali verso pollini,acari,muffe etc.
L’inquinamento atmosferico contribuirebbe con il duplice meccanimo di rendereda un lato piu’ aggressivi i pollini(per effetto serra)e dall’altro irritando le mucose delle vie aeree ne facilita una ulteriore peenetrazione e presentazione alle cellule linfocitarie deputate ad avvaire il processo di sensibilizzazione allergioca.
Se le puo’ interessare sono favorevole a considerrare entrambe le ipotesi come causali di una malattia che colpisce, non credo a caso,prevalentemente il mondo occidentale
cordialita’
Floriano Bonifazi