DOMANDA
Egregio Dottoressa, ho 61 anni e da ragazzo ho sempre sofferto di ansia e fobie, spesso immotivate, posso dire che sono congenite.
Non ho mai avuto il grosso attacco di panico, ma piccole e medie fobie, ma continue, ogni situazione è causa di fobie e mi emoziono facilmente: esempio, sentire in televisione un fatto negativo, parlare di qualcuno che sta male, fare un esame del sangue , una semplice radiografia, affrontare una nuova situazione, paura a dormire la notte da solo, e questo ce l’ho da bambino, etc.
Mi sento stanco di questo continuo stress.
Le chiedo gentilmente come si chiamano questi miei disturbi: è ansia, fobie, nevrosi, psicosi, vi è anche depressione mascherata? Spesso questi miei disturbi mi creano somatizzazzioni d’ansia sullo stomaco con difficoltà digestive e mal di testa.
L’unico farmaco che mi aiuta, sia ad essere più sereno che a digerire meglio, è levopraid, ma mi crea effetti collaterali sulla sfera sessuale e ginecomastia, anche con solo 8 gocce al giorno, e ho dovuto interromperlo.
Secondo la Sua esperienza è più adatto un ansiolitico oppure un antidepressivo, magari leggero, della classe SSRI?
La ringrazio di vero cuore se può darmi dei consigli e Cordialmemte la saluto, Rosario !
RISPOSTA
Caro amico, da quello che mi racconta direi che soffre di varie fobie. La cura migliore in questi casi è la psicoterapia.
Cordiali saluti
Donatella Marazziti