DOMANDA
Buona sera,
mia figlia 20enne, è nata con un difetto di malrotazione delle anche. E’ stata seguita (meglio dire non seguita) annualmente all’istituto Rizzoli di Bologna da quando aveva 3 anni, dicendomi sempre che aveva le ginocchia strabiche dovute ad una malrotazione delle anche fisiolgica, fino al raggiungimento del 12esimo anno di età in cui il problema è improvvisamente diventato patologico ed era triìopo tardi per intervenire. Oggi, la ragazza, si ritrova ad avere le ginocchia valghe,una lordosi ed una cifosi, ad avere dovuto interrompere la pallavolo a livello agonistico che aveva sempre svolto perchè sente forte dolore da ambo le ginocchia e, spesso, rimane con le gambe bloccate.
Ci è stato prospettato un intervento molto rischioso e invalidante. Vorrei sapere da lei quale prassi dobbiamo seguire per risolvere il problema, se esiste una terapia non invasiva e quale consiglio ci può dare. Grazie
RISPOSTA
Le posso consigliare di valutare bene il dafarsi perche’ con le radiografie potrebbe essere utile programmare procedure chirurgiche precise cioe’ dico si faccia rivalutare clinicamente