DOMANDA
Ho 50 anni. A 39 l’oculista mi mise in terapia con Droptimol (TOD 21,3 e TOS 19,9) e il tono scese a 17. La diagnosi del 2004 è di glaucoma cronico semplice in entrambi gli occhi. Sono miope -5,50 (cil – 0,75) OD e -6,00 (cil – 1,00) OS.
L’esame perimetrico computerizzato del 2003 evidenziava in occhio destro un ingrandimento della macchia cieca di Mariotte e uno scotoma assoluto nell’area nasale inferiore fuori dai 30° ed una piccola area nasale superiore con riduzione della sensibilità retinica; in occhio sinistro, oltre all’ingrandimento della macchia cieca uno scotoma assoluto nasale superiore ed inferiore fuori dai 30°.
Perimetrie successive sovrapponibili. L’ultima, dicembre 2012, mette in evidenza in OD nel settore nasale la presenza di un’area dove coesistono tre piccoli scotomi due assoluti e uno relativo ed un’area con riduzione della sensibilità retinica; in OS scotomi assoluti pericecali ed una piccola area scotomatosa nasale.
Dall’unico OCT effettuato, dicembre 2012, non risultano alterazioni del profilo retinico il Full Retina Tickness Map mette in evidenza un modesto assottigliamento retinico soprattutto nelle regioni nasali mentre lo studio del nervo ottico (ONH) e quello del complesso delle cellule ganglionali retiniche (GCC) indicano una diffusa sofferenza delle fibre del nervo ottico in entrambi gli occhi. Prendo Xalacom e ho iniziato terapia con Gangliolife.
Eviterò la cecità? Quale centro mi consiglia? Dovrò operarmi? Il tono è al massimo 15. Grazie.
RISPOSTA
L’unica terapia possibile nel glaucoma è quella rivolta verso l’abbassamento della pressione oculare. Fin quando questa si attesta su valori ottimali quali quelli attuali, non c’è motivo di preoccupazione. Il risultato del campo visivo va valutato molto attentamente e va scremato dei possibili difetti dovuti alla miopia. L’intervento chirurgico va preso in considerazione solo quando la pressione dell’occhio non potrà più essere compensata da terapia medica o laser. Cari saluti, Alessandro Galan