DOMANDA
Gentile Dottore,
mi sono imbattuta sul web in un’ infinità di siti che dispensano consigli sulla seduzione.
A parte i siti rivolti a ragazzine e ragazzini, dove si leggono spiccioli consigli per capire se “gli/le piaci” o altri articoletti del genere, esistono un’infinità di siti e blog di “super esperti” che elargiscono consigli su consigli su come sedurre o piacere a qualcuno. Paiono però dei consigli di come usare la seduzione per tutto fuorchè per instaurare una sana relazione d’amore.
Di solito prima di prendere in considerazione consigli vari, controllo sempre la fonte e CHI scrive.
Su questi sito non ho quasi mai trovato la biografia dell’autore, si tende a vendere libri e manuali dove non si capisce comunque chi li scrive, o meglio si capisce che a scriverli sia lo stesso autore del blog, ma non si evince se la sua professionalità sia credibile o meno.
In altri siti, questi sapienti della personalità altrui, si definiscono coach e nella loro biografia si legge che hanno studiato marketing o altro.
Gli studi sul linguaggio non verbale, materia affascinante ma molto complessa, secondo il mio modesto parere, vengono abusati per dare consigli spiccioli.
Solo in un sito una psicologa (finalmente una persona professionale) ha chiarito che i segnali di apertura dati dal corpo, non denotano così banalmente un interesse amoroso e non si possono avere riposte certe sui sentimenti dell’altro se non dopo averne parlato con lui, e non soltanto guardando come si comporta.
Sono uscita con un uomo, per conoscerci. Lui è timido, io pure. Abbiamo passato un sereno pomeriggio parlando del più e del meno. Lo ammetto, una sbirciata a quei siti l’ho data perchè ero desiderosa di capire i sentimenti di quest’uomo. Ne sono uscita distrutta.
In poche parole:”se non fa così o cosà allora non gli piaci”, “se non ti chiama entro tre giorni lascia perdere, non gli piaci” e sempre a citare un film e un romanzo in cui si trattava questo tema, come se i romanzieri o gli autori cinematografici fossero dei sapienti assoluti.
Ho avuto il sospetto che molti siti o blog, dicendo sempre le stesse cose, si copiassero l’un con l’altro , alcuni addirittura stravolgendo i concetti, per cui alcuni dicevano una cosa e altri l’esatto opposto. Inoltre sono del parere che se una falsità viene ripetuta da tutti, proprio perchè la dicono tutti, possa apparire vera.
Da quest’uomo, con cui sono uscita, non mi aspettavo grandi slanci amorosi visto che è molto timido e che ci ha messo un po’ prima di chiedermi di vederci.
Ora so che devo affidarmi solo al mio istinto, ma mi chiedo e chiedo a Lei: perchè certa gente si atteggia ad esperti di seduzione? Vorrei sapere la loro vita privata com’è visto che sono tanto bravi a dare consigli. MI viene il sospetto che si tratti di uomini che si credono esperti di seduzione perchè passano da una donna all’altra. Uomini che fanno così troppo maturi non sono e nemmeno possono avere la presunzione di insegnare agli altri nulla se non lo stesso concetto di usa e getta di cui ne sanno tanto. Quali donne vanno con lui? Non ce lo dice. Se un uomo attira e conquista solo donne facili non può definirsi un gran seduttore. Io trovo che la sfida più grande per un uomo sia conquistare (non sedurre) la donna che non è disponibile con tutti e magari gli piace molto…ed è questa la sfida che ho dato all’uomo con cui sono uscita, fargli capire che non sono una facile, una da sesso alla prima sera, nè lui l’ha preteso essendo una persona seria. Non mi strappo i capelli dalla disperazione pensando di non piacere ad un uomo solo perchè si è comportato da “gentleman” non saltandomi addosso la prima sera. Chi ha cercato di farlo in passato, l’ho messo in riga, poi si è scusato, ma ho scoperto che era un uomo sposato in cerca di avventure.
Grazie. Silvia
RISPOSTA
Cara Silvia,
pubblico volentieri la sua lettera benché non mi sia chiaro il quesito che lei pone a me.
Infatti, il suo interrogativo non sembra tanto rivolto a me, che peraltro rischio di pormi come l’ennesimo esperto con la verità in tasca.
Il suo sembra un dubbio esistenziale, che tante altre persone come lei vivono sulla propria pelle; il dubbio sulle reali intenzioni delle persone alle quali ci avviciniamo per stabilire un rapporto più intimo. Saranno realmente interessate a noi? Saremo noi capaci di suscitare e alimentare il loro interesse? E poi questo interesse avrà una solidità affettiva o si esaurirà in un tentativo di usarci? Come possiamo essere al sicuro nell’avvicinarci ad uno sconosciuto?
Ha ragione, Silvia, non troverà risposte a queste domande interrogando gli esperti; l’unico modo che ha è fare esperienza.
Dopo di che, considerato che tutti abbiamo gli stessi interrogativi e le stesse paure quando ci arrischiamo a lasciare che qualcuno si avvicini alla nostra sfera più intima, non le rimane che cercare di stabilire se pensa di poter accettare il rischio, o se effettivamente sente di avere bisogno di aiuto. Nel qual caso, il mio consiglio è di rivolgersi ad uno psicoterapeuta e, per iniziare, provare a stabilire con lui un rapporto di fiducia e di collaborazione.