DOMANDA
Buongiorno professore,
sono un ragazzo di 27 anni donatore di sangue e ho notato un cambiamento nella glicemia totale nell’ultimo anno e mezzo. I valori sono passati progressivamente da 68, 87, 107 a 110 pur non avvertendo sintomi particolari. Le donazioni le ho fatte sempre a digiuno di 8-10 ore, sono alto 177 cm, peso 73 kg e pratico sport a livello agonistico, per cui mi alleno intensamente e seguo una dieta povera di zuccheri semplici e alcol.
Volevo un parere riguardo all’origine dell’anomalia e al rischio di contrarre il diabete e se questi valori possono essere correlati con il carico di allenamento, oppure se quest’ultimo dovrebbe farli abbassare. E nel caso contrassi il diabete, di che tipo sarebbe e quali conseguenze mi comporterebbe nella pratica sportiva.
La ringrazio
RISPOSTA
Gentilissimo,
le glicemia che lei ha riscontrato ultimamente sono in effetti da considerare come “alterata glicemia a digiuno”, che può, ma non in tutti, rappresentare una categoria di rischio di sviluppare diabete in futuro. Sarebbe utile avere informazioni sulla sua familiarità per diabete che, se presente, aggiungerebbe un altro fattore di rischio.
L’attività sportiva, sia agonistica che non, ha sempre effetti positivi sulle glicemia, se si eccettua le primissime fasi della attività (ma dubito che si sia allenato subito prima del prelievo).
Sarebbe opportuno fare una curva da carico di glucosio, per vedere anche la risposta a 2 ore dal carico. Se riscontrasse di nuovo glicemie fuori range, dovrebbe valutare con il suo medico l’opportunità di dosare gli anticorpi del diabete di tipo 1. Infatti, data la sua giovane età, il diabete di tipo 1 va considerato come possibile responsabile delle sue alterazioni glicemiche.
Infine, nessun tipo di diabete determina restrizioni sull’attività sportiva agonistica, per cui potrà sicuramente continuare a svolgere il suo sport.
A disposizione per ulteriori chiarimenti.
La saluto cordialmente