DOMANDA
Caro Dottore, sono di Palermo e ho un amico fraterno di 43 anni con glioblastoma multiforme. Operato a dicembre con asportazione sub totale. Dopo ha fatto RT e CHT con temozolomide. A maggio il tutto stazionario, a Pavia Davona ha detto che era il paziente ideale per l’adroterapia ma che la sperimentazione inizia nel 2011 quindi ci consigliava di andare in Germania. Al Besta dove eravamo già stati a gennaio, ci è stato detto “squadra che vince non si cambia” il temodal sta dando buoni risultati, non è il caso di sottoporre un cervello già radiato ad uno stress di questo tipo. Oggi la squadra non vince più, l’oncologo a Pa a luglio ci ha detto che il temodal non da più risultati che una massa profonda sta crescendo e di questa si è perso il controllo, procedere con fptomustine e avastin endovena. Tre cicli e oggi ha tutti i valori sanguigni sottosopra, ante piastrinopenia, emoglobina giù a picco già emorragie dal naso ecc. Ricoverato domenica, trasfuso. E l’adroterapia? Che facciamo?
RISPOSTA
Cara Signora, purtroppo l’adroterapia è ancora in via di sperimentazione e si è cominciato a intervenire solo su pochissimi pazienti selezionati e comunque ora non sarebbe neppure possibile intervenire con l’adroterapia dopo che si è fatta la radioterapia. Sono davvero dispiaciuto per lei e soprattutto per il suo caro amico al quale, la prego, di rivolgere i miei più affettuosi auguri.
Umberto Veronesi