DOMANDA
buona sera, mio figlio adesso (9 mesi) è da cinque mesi che combatte contro un glioblastoma di iv grado localizzato vicino al cervelletto . ha subito due interventi uno di recente per eliminare un residuo rimasto dal primo intervento. le condizioni generali sono ottime la risonanza post intervento non ha evidenziato nulla sia nella zona interessata che in altre zone (metastasi), adesso e ricoverato ha cominciato la chemio ad alte dosi che introduce l’autotrapianto delle cellule staminali.Partento dal presupposto che mi fido cecamente del dottore che ha in cura mio figlio, volevo chiederle se ci sono possibilità di farcela e se l’autotrapianto di cellule staminali può provocare la morte tenendo presente che il bimbo ha 9 mesi. grazie.
RISPOSTA
La prognosi del glioblastoma di IV grado purtroppo è favorevole solo in una minoranza di casi, come certamente le hanno spiegato i medici che hanno in cura il piccolo. Pertanto è appropriato effettuare la chemioterapia ad alte dosi per ricavare il massimo beneficio dalla chemio stessa. La reinfusione di cellule staminali non è rischiosa di per sè, ma anzi è un “salvataggio” dopo le alte dosi; piuttosto è la chemioterapia intensiva che comporta dei rischi di tossicità e di complicanze elevati. In questo caso, tali rischi sono pienamente giustificati dalla cattiva prognosi della malattia