globuli bianchi bassi (1)

    DOMANDA

    Buongiorno,
    volevo avere un parere in merito ai globuli bianchi e la loro quantità nel sangue.Cerco di spiegare brevemente la mia situazione.Ho 22anni e sono in amenorrea da sempre,in pratica da quando ne avevo 15-16 che mia madre mi portò ai controlli per via del mestruo ritardato.Dopo aver preso per2anni la pillola(uno stupido alla fine palliativo a mio or oggi parere)e tribulazioni varie per digestione lenta,gonfiori addominali e agli arti inferiori(già ho piedi piatti e problemi ereditari di prime varicette legate alla mala circolazione)ho deciso a giugno scorso di smetterla.Quest’estate ho contratto inconsapevolmente la manonucleosi,senza particolari disagi(ho lavorato anzi molto)tranne anomalo ingrossamento delle ghiandole del collo e grande stanchezza percepita nei mesi di guarigione verso settembre-ottobre.Questo per esami sel sangue fatti a novembre in cui oltre al test positivo,anche i globuli bianchi risultavano molto bassi(2.1).Rifatti a fine gennaio sono risultati uguali,con diversità lieve di composizione,piastrine normali rispetto a prima che erano basse.Sono alta 1,63,peso46Kg e la dottoressa imputa al fatto che sono sottopeso,pensa che non mangio e dovrei riprendere la pillola.Eppure io mangio,e anche parecchio e di attività fisica non ne svolgo in maniera eccessiva(max3volte la settimana).Oltre al fatto che non ho fatto neanche un’influenza!mentre in casa mia ne sono passate ben2 anche…

    RISPOSTA

    Buongiorno.
    In effetti il quadro che mi descrive di lieve leucopenia (che di per se non la espone a nessun rischio particolare), in assenza di altre alterazioni emocromocitometriche, potrebbe in prima ipotesi dipendere dallo squilibrio generale correlato al suo peso, che è troppo basso per la sua altezza, e al problema psiconeuroendocrinologico sta alla base della sua prolungata amenorrea. In ogni caso varrebbe la pena di valutare la sua formula leucocitaria. Se la quota ridotta è prevalentemente quella dei granulociti neutrofili, potrebbe essere opportuno eseguire un ricerca di anticorpi anti-neutrofili.

    Francesco Onida

    Francesco Onida

    Professore Associato in malattie del sangue nel Dipartimento di Oncologia e Emato- Oncologia dell’Università Statale di Milano, lavora presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dove è responsabile del Centro Trapianti di Midollo Osseo. Laureatosi in medicina e chirurgia nel 1995, si è poi specializzato in Ematologia nel 1999. Rientrato in Italia […]
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