DOMANDA
Salve
Ho 43 anni, a 21 a seguito di incidente con rottura crociato sono stato due anni dopo sottoposto a ricostruzione (con semitendinoso e gracile) del crociato anteriore e asportazione di una parte del menisco mediale, l’anno successivo ricostruzione del medesimo crociato questa volta col fatidico goretex.
A distanza di 22 anni il cassetto del ginocchio è evidentissimo anche se non cede il ginocchio ma le limitazioni all’attività sportiva sono evidenti anche se col tutore (armor donjoy) faccio snowboard.
Inutile dire che curo molto la muscolatura ed assumo integratori di glucosamina condroitina etc…
A parte il crociato che andrà ricostruito vorrei sapere per la cartilagine che si puo’ fare visto che ho una gonartrosi e anche se per ora non duole in fururo mi toccherà la protesi.
Mi hanno proposto l’osteotomia varizzante ma se la devo dire tutta a me sembra eccessiva, il mio varismo è leggero e segare la tibia mi sembra una forzatura (impresisone valorizzata da un paio di altri ortopedici)
Ho seguito una intervista in tv dove accennava allo studio in corso di placche da mettere sul femore per spostare il peso sul comparto del ginocchio “sano” rispetto la parte soggetta a condropatia.
Queste placche non comportano il taglio dell’osso? Possono essere considerate propeteutiche all’innesto di cellule staminali per ricostruire la cartilagine successivamente (fermo restando che dovro’ rifar eil crociato..)?
Casi simili al mio li tattano con ostetomie e innesto staminali.
Grazie
RISPOSTA
Buona sera, personalmente sono contrario alle osteotomie. Per la cartilagine esistono i trapianti ma non le cellule staminali. Se non ha dolori il mio consiglio è non fare nulla.
Se il ginocchio è instabile, dovrebbe tentare di ricostruire il legamento crociato.
Grazie, cordialmente.
D.S. Brocchetta